venerdì 23 giugno 2017

idea riciclosa: il bancale fioriera

Un po' tempo fa, forse già l'anno scorso, avevo visto un video in cui si trasformava un pallet in una graziosa fioriera e... Tataaaan... finalmente lo abbiamo realizzato!
Ecco cosa occorre:


Questo video spiega passo-passo i passaggi base.


Una volta fatto ciò, io ho dato due mani di smalto bianco ad acqua, fissato con la spara-punti la plastica nelle sei sedi dove ci saranno i "vasi", tagliato con la forbice l'eccesso e riempito con terra e piantine varie.
Per ultimo, solo sulla parte frontale, ho dato altre due mani di vernice lavagna (sempre ad acqua), così da decorare i listelli con il nome delle piante e qualche disegno.

Io ho deciso di metterci un po' di erbette aromatiche e non solo: basilico, menta, rosmarino (che rimarrà tipo dimensione bonsai... visto che maritino ha deciso di piantarlo sul fondo... :D) e tante fragole!!!!
Ho ancora un vaso da riempire... cosa mi suggerite di aggiungere?


Un ringraziamento particolare va a Francesco 
che si è gentilmente prestato a fare "lo sporco lavoro" dell'assemblaggio del pallet,
carteggiando con cura le imperfezioni e gli spigoli!
... e anche a Roberto che ha procurato il pallet e lo ha trasportato in tutti laghi e in tutti i luoghi!
* * * GRAZIE! * * * 

mercoledì 21 giugno 2017

nuovi quadretti d'estate

Con il 21 giugno inizia ufficialmente l'estate!
E' tempo di aggiornare i miei quadretti a tema... li ricordate?
Ecco cosa ho scelto di mettere questa volta:
spazi a colori e altri in bianco e nero, liste di luoghi da visitare durante i fine settimana, frasi motivazionali, disegni del mio bimbo, voglia di gelato e di viaggio...


Come la scorsa volta, vi allego una scheda da scaricare gratuitamente... sperando possa essere utile per le vostre vacanze. La nostra Famiglia, infatti, non farà le classiche ferie come tutti i comuni mortali... saranno un "mordi e fuggi" nei fine settimana, qualche giorno rubato al nostro lavoro autonomo per stare insieme, visitare qualche posto nelle vicinanze (perché, in realtà, di posti belli ce ne sono anche dietro l'angolo, senza fare il giro del mondo).
Si tratta di un elenco di posti, da segnare con una X una volta compiuti.
E' appositamente fatto in bianco e nero, in modo da poterlo personalizzare insieme ai bimbi, che potranno colorarlo e proporre mete a loro gradite, per renderli in tutti i modi partecipi di queste "strane vacanze".


E allora... zaino in spalla!!!! Che ne dite?


lunedì 19 giugno 2017

(parentesi di me): le mie scuole medie -parte 2-

Se vi siete persi la prima puntata leggete qui.

Sempre legato alle scuole medie conservo un ricordo speciale della "Festa della Scuola" organizzata nel Castello Sforzesco del mio paese. All'epoca mia (1993?) sarà stata la prima o seconda edizione... perché non ne ricordo di precedenti... in pratica: sotto i portici del Castello vengono (ancora ora) esposti alcuni lavori artistici prodotti dagli alunni delle scuole del paese e, in alcune serate di fine maggio/inizio giugno, gli stessi alunni si esibiscono con piccoli brani musicali eseguiti dal vivo (flauto), di danza, canto... quello che ognuno sa fare...!
La cornice del Castello già di per sé è magica, immaginate l'opportunità di calcare questo palco, per un ragazzino è un'occasione più unica che rara!

foto da web - Castello Visconteo Sforzesco di Galliate (NO)

Ricordo che io mi presentai con pezzo di nastro ritmico (coreografo da me e mia sorella) sulla musica di Amii Stewart "Knock on Wood" (cover eseguita da Barbara e Letizia della trasmissione in voga in quegli anni "Non è la Rai"). Ricerco questa "chicca" anche da you tube... dai, esageriamo...


Se ci penso adesso mi vien da ridere per la scelta della musica... un po' me ne vergogno, ora... ma devo dire che al pubblico dei genitori di allora è piaciuta un sacco!!! Si sono messi a battere le mani a tempo, non vi dico l'adrenalina!
Mi si è incastrato anche un paio di volte il nastro, perché non ero una ginnasta vera e propria... abbiamo un po' improvvisato nell'ora di Educazione Fisica... ma "show must go on" e me la sono cavata senza far notare l'errore!
Oltre ad essermi divertita in modo esagerato, non dimenticherò mai l'abbraccio fortissimo che ho ricevuto dalla mia insegnante di musica, con il magone, che non mi aveva mai visto in questa veste... forse un po' meno imbranata del solito, di fronte ad un pubblico, su un vero palco, delle luci, per la prima volta...
Eppure a me era venuto così naturale, così spontaneo, non ci vedevo niente di cui avere paura: ero io. Punto. Ma forse, ancora una volta, le persone che vedevo tutti i giorni non si aspettavano questa disinvoltura da parte mia... mi vedevano ancora come "quella timida" (termine che, come ho già detto tante altre volte, mi fa trasalire).
Negli anni successivi, sempre in modo amatoriale, molte sono state le volte in cui mi sono divertita danzando su un palco, anche altri generi... e lasciando "stracuntà" (così si dice in dialetto "sbalordite") altre persone...

E visto che tra poco inizierà il tempo degli esami, come non rammentare il mio esame di terza media? In definitiva è stata quella la vera prima prova che mi sono trovata ad affrontare.
Il tema lo ricordo vagamente... era un traccia destinata a chi non voleva proseguire negli studi... (e così fu, anche se per un solo anno), citai uno stralcio de "Il Sabato del Villaggio" di Leopardi

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.

Per la prova di matematica ricordo che era severamente proibito portare la calcolatrice... :)
Ora, all'ingresso, ti devono svuotare le tasche dai cellulari...

Per la parte orale, invece, ho in mente di essere stata l'ultima di un gruppo di 4/5 persone, mi sembra anche a cavallo del mezzogiorno, con un caldo allucinante.
L'ultima domanda che mi fecero fu: "Se tu fossi un personaggio della storia, chi avresti voluto essere?"
Le mia risposta fu: Uno solo è difficile... Mozart e Vincent Van Gogh.
...sti cavoli! Due artistucci mica male: un talento precoce e un genio incompreso.
Varcai la soglia dell'aula contenta del mio esame, anche se non trovai nessuno ad aspettarmi, con la scuola completamente deserta e avvolta nel silenzio... chiamai con un vecchio "gettone" i miei genitori, avvisandoli che avevo terminato gli esami, e attesi all'incrocio del viale il loro arrivo in auto...
Così, in una giornata calda e afosa, iniziò la mia estate... senza compiti delle vacanze e senza un'idea di cosa fare del mio futuro!



venerdì 16 giugno 2017

idea riciclosa in cucina: cup cake

In occasione delle Festa di fine Anno Scolastico, la Scuola Materna ha organizzato la tradizionale "Fiera del Dolce". Così ho preparato due teglie dei miei "cavalli di battaglia": i CUP CAKE.

In realtà, i veri cup-cake dovrebbero avere la farcitura di creme varie in cima... io, come al solito, ho fatto la mia variante un po' più pratica e veloce!!!!

Perché sono riciclosi? Perché sono fatti di ingredienti facili da reperire in cucina e perché si possono personalizzare con frutta, gocce di cioccolato, uvetta... la fantasia non ha limiti!!!
Ecco la mia ricetta!


Per farli un po' più leggeri, io metto meno burro (la ricetta originale ne prevede 125 gr), in compenso aggiungo latte quanto basta per rendere l'impasto liscio ed omogeneo.
I cap-cake che ho preparato sono di due tipi: uno con la banana (basta tagliarla a rondelle e infilarne due pezzetti direttamente nel pirottino prima di cuocerlo) e uno liscio, in pratica come una torta margherita, decorato con codette di zucchero (dopo la cottura).


Come procedere:
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere una pastella liscia.
Riempire a metà ogni pirottino, appoggiato a sua volta in una teglia.
Aggiungere a piacere ingredienti extra: banana, mela, uvetta, fragole, mirtilli, cioccolato avanzato, noci, scaglie di cocco ecc... direttamente nel singolo pirottino.
Oppure personalizzare la pastella con cacao nella ciotola prima di versarlo.
Informare a 180°C per 20 minuti circa, quando l'impasto diventa dorato.
Lasciare raffreddare e gustare in compagnia!!!! (o confezionare per portarlo a scuola!!!)

Questa base è davvero versatile e facile da realizzare anche con l'aiuto del mio valido aiutante Tatino!
A lui il premio di leccare il cucchiaio alla fine della ricetta!!! ...Ecco perché mi aiuta così volentieri!!!!

Che ne dite? Ve gusta?


mercoledì 14 giugno 2017

come nasce un progetto: il biglietto per le maestre

La domenica appena passata (11 Giugno) la Scuola Materna ha indetto la tradizionale "Festa di fine Anno", nella quale i bambini grandi hanno ricevuto diploma e cappello e si sono esibiti in uno spettacolo per i genitori, amici e parenti.
Quale momento migliore per ringraziare le "nostre" tre Maestre?
Con piacere ho dato il mio contributo grafico nella realizzazione dei bigliettini che accompagnavano i  pacchetti.
...E sì, me la tiro un po'... perché sono usciti bene e mi sono divertita un sacco a disegnarli!!!


Una mongolfiera a forma di cuore
per l'affetto e la passione che ci hanno messo nello svolgere il loro lavoro;

tanti piccoli cuoricini
con il nome dei nostri bambini;

ma, soprattutto, un grandissimo GRAZIE!

Le emozioni sono state tante, devo ancora un po' metabolizzarle (magone compreso)...
appena mi rimetto insieme, prometto di dedicare un post a parte
con il racconto di questi tre anni passati in un soffio!


lunedì 12 giugno 2017

(parentesi di me): le mie scuole medie - parte 1 -


Dopo aver fatto un resoconto delle scuole elementari qui (parte prima) e qui (parte seconda) non potevo non proseguire nel racconto della mia vita scolastica che, per fortuna, dalle medie in poi ha preso una svolta positiva.

Passati i 5 anni di inferno, infatti, i miei genitori erano preoccupati su come avrei proseguito gli studi, quali difficoltà avrei potuto incontrare, non tanto a livello di "materie", ma soprattutto a livello personale. La possibilità poi di avere come insegnante di lettere/storia/geografia un uomo (descritto dalla gente come burbero), non li rassicurava per nulla...
Invece proprio Lui è stato la mia fortuna!

L'aspetto un po' burbero ce lo aveva, ma le sue "occhiatacce" le riservava a chi era un fannullone, un pigro ma, soprattutto, non tollerava i bugiardi!!! Ha sempre premiato chi ci metteva l'impegno e la "farina del suo sacco" e sempre aiutato chi aveva delle difficoltà.
Oltre a spiegare le materie di sua competenza, parlava in classe di quello che accadeva intorno a noi, dei fatti più importanti in Italia e nel Mondo, talvolta commentava i titoli del giornale che quotidianamente acquistava.
Non sopportava che nelle sue ore si masticasse la "cicca" (chewingum) e, si ti beccava - cioè sempre-, te la faceva sputare nel cestino; idem per le caramelle, erano ammese solo quelle per la gola/raucedine.
Preferiva correggere i compiti con il tratto-pen rosso, quello con la punta da 0,4, sui fogli protocollo a margine largo, che sono diventati i miei preferiti.
Alla fine di ogni tema faceva un breve commento sul lavoro svolto, poi metteva voto e firma, uno scarabocchio che, visto al primo sguardo, non voleva dire niente... ma mi ha sempre affascinato la manualità con cui lo disegnava sulla carta, senza mai staccare la penna.

Non scorderò mai quando, in un momento di lettura in classe, ha fatto il mio nome: all'epoca non leggevo scorrevolmente e, leggere davanti a tutti, mi veniva ancora più ansia. Arrivati al punto mi insegnò un trucchetto per facilitarmi nella lettura: mi disse di guardare con la coda dell'occhio le parole vicine a quella che stavo leggendo, così da essere pronta a leggerle subito dopo.
Detto così sembra una stupidata, ma per me funzionò.
Poco alla volta, iniziai ad avvicinarmi alla lettura, ai romanzi, alla poesia.
Ho imparato a scrivere quello che pensavo, senza filtri, in modo personale, grazie anche al "diario giornaliero" che consigliò fin dal primo giorno a tutti i suoi allievi: un esercizio di scrittura costante che ho coltivato per molti anni a seguire.

Tante sono le gite che la nostra classe ha fatto con lui, una in particolare non ce la scorderemo mai... né io, né Lui: Roma. Ho passato 4 dei 5 giorni complessivi a letto, tra dissenteria e vomito, ho visitato il pronto soccorso e sono mezza svenuta in Quirinale.
Quattro giorni a sorseggiare Coca-Cola, a Roma non ci tornerò mai più, ma la presenza costante sua e della moglie (anche lei professoressa), mi hanno dato coraggio!!!

Oltre a Lui, molti sono stati gli insegnati che si sono susseguiti nei tre anni... da quella di Musica (che aveva il mio stesso nome) a quello di Matematica e Scienze, da quelli di Educazione fisica a quella di Educazione Artistica (insegnante mia e dia mia sorella) che il destino mi ha fatto rincontrare tante volte anche in tipografia!

Tre anni bellissimi, che mi hanno fatto crescere come persona, oltre che nella cultura.
Ma il resto ve lo racconto un'altra volta....





venerdì 9 giugno 2017

idea riciclosa: la farfalla kreattiva

Ecco finalmente il tutorial per realizzare la farfalla kreattiva, liberata lo scorso 3 giugno in occasione dell'iniziativa "Danza sulle Ali Colorate" indetta dal Rosa di www.kreattivablog.com.


La piccola matita è di facile reperibilità... la mia è di MondoConvenienza...! ;)


Inutile dire che ho fatto tutto "ad occhio", senza una dima, ma tenendo come riferimento solo la misura della matita... Ecco il risultato finale...


e la farfalla libera nel pacchetto...


Chi l'avesse ritrovata, mi contatti!!!!
Anche con un semplice commento qui sotto!!!!!


mercoledì 7 giugno 2017

danza sulle ali colorate - 2 edizione



Già lo scorso anno avevo partecipato a questa originale iniziativa, ideata da Rosa di www.kreattivablog.com, che promuove il "fatto a mano con amore", ecco in cosa consiste:
1) realizzare una farfalla fatta a mano con fantasia e con i materiali che più si preferiscono
2) stampare il tag dell'iniziativa (da scaricare qui), scrivere un messaggio e allegarlo alla farfalla
3) liberare l'oggetto in un luogo pubblico e scattare una foto che attesti l'abbandono, inviandola a rosakreattiva@gmail.com
4) condividere sui social con #AliColorate

Sembra una cosa difficile... ma è più lunga da spiegare che da fare!!!

E' sempre emozionante crearne una e poi lasciarla libera... la mia l'ho posizionata su un panchina di un giardinetto del paese in cui abito (Romentino, provincia di Novara), mi fermo spesso qui con i bimbi perché "è di strada", non ci sono giochi per i piccoli, c'è un monumento dedicato agli Alpini, qualche panchina e un prato con dei tigli... ma ogni occasione è buona per farci una tappa, raccogliere qualche margherita (quando è stagione), "paciugare" con qualche rametto e dell'erba... e giocare con... niente!


Il "corpo" della mia farfalla è realizzato con una matita: ho scelto proprio questo elemento perché credo sia lo strumento che meglio mi rappresenti. Senza una matita non potrei appuntarmi tutte le idee strambe che mi vengono in mente, tutte quelle frutto di fantasia-creatività-mente e cuore...
Le ali sono semplicemente fatte con un cartoncino recuperato, da un lato bianco e da uno nero.
La farfalla ha quindi due facce: una a colori e una in bianco e nero!


Venerdì il tutorial per realizzarne una come la mia... seguimi!


A chi la dovesse adottare è gradito lasciare una traccia sul mio blog o su quello di Rosa, che ne attesti l'avvenuto ritrovamento... e a chiunque la trovi, spero possa portare tanta creatività!!!!!


venerdì 2 giugno 2017

idea riciclosa: i calzini per passeggino

Lo scorso anno ho avuto la necessità di acquistare un altro passeggino (oltre a quello che già possedevo), perché si sa... quando la casa ha più piani non si può fare continuamente su e giù con armi e bagagli...
alla fine ne ho trovato uno usato (ad un prezzo stracciatissimo), ultraleggero e in buone condizioni... da "battaglia" insomma!
L'unico neo erano i manici per spingerlo... la spugnetta che li rivestiva era screpolata, soprattutto da un lato. La soluzione? Un paio di calzini da bebè!!!


Non occorre incollarli, sono semplicemente infilati sulla maniglia già esistente perché sono della misura e forma ideale, senza altre cuciture, sono lavabili (basta sfilarli), colorati e riciclosi, visto che basta solo recuperare un paio di calzini che, con il tempo, non andrebbero più bene!

Vi piace come idea?

mercoledì 31 maggio 2017

summer wedding: lavanda

Manca poco alla lavanda in fiore e sono cominciate finalmente le prime giornate di sole. Perchè non vivacizzare con un tocco colore i dettagli di un matrimonio?
Ecco alcune idee raccolte nel web.

wedding idee
(partendo dall'alto)
1. sotto un abito tradizionale
si rompono gli schemi:
 per lei, originalissime le scarpe viola
per lui, le calze a rombi lilla
2. la bomboniera rimane un dolce ricordo da mettere nell'armadio:
è una sacchetto profuma-biancheria
ovviamente alla lavanda.
  3. per lo sposo una boutonnière essenziale
con un rametto di lavanda
4. per gli spostamenti degli sposi
una simpatica Vespa lilla
5. anche sulla tavola degli sposi
il tovagliolo è legato ad un nastrino di raffia e alla lavanda
6. per la sposa un bouquet coordinato di sola lavanda
  
Le partecipazioni sono nei toni del lilla e viola
accostati a quelli di un caldo marrone.
Due sposini stilizzati, uniti da unico cuore, sono i protagonosti
di questo evento coordinato in stile "provenzale".

Aderisci anche tu a Wedding Project!

lunedì 29 maggio 2017

vaccini si, vaccini no

foto da web

Questo post non vuole essere un faro per genitori, è la magra verità di chi si imbatte nel mondo dei vaccini, ovvero che non si capisce un piffero!
Più cerchi di informarti, meno si raggiunge una soluzione chiara...

Vaccinare sì o vaccinare no? Non sarò di certo io a decretarlo...

Internet/giornali sono un calderone di notizie (vere? false? attendibili?), ogni genitore (e persona) ha una sua opinione (attendibile? e soprattutto letta o studiata dove?), molti pediatri (che la dovrebbero sapere lunga perché è il loro mestiere) hanno pareri discordanti... sta di fatto che poi tocca a noi genitori decidere e scegliere cosa è meglio fare per i nostri figli... ma anche per il bene comune della società a cui apparteniamo (cosa che non sempre viene presa in considerazione, ognuno pensa sempre al suo piccolo "orticello").

Francamente io ho deciso di non leggere più nulla al riguardo perché, oltre a non avere una preparazione nel campo della medicina, ho capito che si tratta di scuole di pensiero diverso, oltre ad esserci troppi interessi in gioco... non è così scindibile il fatto di ammettere che la squadra "vaccino sì" abbia più o meno punti di quella "vaccino no". Semplicemente c'è una grandissima confusione, le notizie vengono distorte dalla gente comune, dai giornalisti, e il personale dell'asl/medico non sa darti risposte certe (e non si prende responsabilità) o ti liquida per non avere rogne... eh, bello così!

Prima ti iniettano la paura di una correlazione tra vaccini e autismo, poi smentiscono (ma intanto i genitori dei bimbi autistici si chiedono "allora perché?"), poi ti dicono che ci sono troppi casi di quella malattia, che la "GRAVITà" della situazione è diventata un'epidemia, però il direttore sanitario generale della tua provincia rilascia dichiarazioni tipo "non fatevi prendere dal panico, così intralciate i vaccini che già stiamo facendo".
Poi (visto che tutti rompono...) alcune regioni iniziano ad aggiungere un vaccino gratuito e non più a pagamento, poi vieni a sapere che tutti i nati dal 2017 in poi potranno averlo gratuito (e quelli delle annate precedenti che hanno risparmiato per farlo a pagamento, ringraziano). Ma non finisce qui: adesso la notizia che senza vaccini non puoi frequentare la scuola (come se a scuola i germi fossero arrivato solo ora...).
Purtroppo poi c'è un elemento che di certo non aiuta, anzi complica esponenzialmente la situazione: i soldi.

Quelli che lo Stato non ha per fare i vaccini gratuiti per tutti, indistintamente.
Quelli che servono a finanziare gli interessi e le tasche di chi li produce i vaccini.
Quelli che non ci sono per pagare chi somministra i vaccini alle asl, figuriamoci potenziarli.
Quelli che i medici di base si intascano per fare un'iniezione.
Quelli che le Famiglie non hanno per fare i vaccini a pagamento per uno o più figli
Quelli delle multe che lo Stato vuole, se ti trova il figlio non vaccinato (domanda: ma se io non ho i soldi per vaccinare il figlio di 6 anni che è nato prima del 2017 come ti pago anche la multa?)
Quelli che le Famiglie hanno tirato fuori con sacrificio e che, molto probabilmente, non rivedranno tornare indietro (in nessuna forma) anche se cambia la legge

E la catena si fa lunga... il giro di interesse si allarga e la gente, toccata più nel portafoglio che sulla salute, URLA!

Non vi dirò se ho fatto o meno il vaccino ai miei figli, non voglio né confondervi, né convincervi.

Vorrei solo un po' chiarezza, di professionalità e una presa di posizione che renda tutti sullo stesso piano... chiedo troppo?


venerdì 26 maggio 2017

idea riciclosa: confezione regalo per sposi


Come confezionare un regalo destinato a futuri Sposi?
L'idea riciclosa di oggi spiega come realizzarlo con elementi semplici.



La carta da pacco è facilmente reperibile e, con un po' di fantasia, si adatta a tutte le ricorrenze. Il nastrino di raso conferisce un aspetto elegante creando un contrasto con il rustico marrone (in alternativa il nastrino di carta va bene lo stesso). Il tulle è rigorosamente riciclato da una vecchia bomboniera.


...semplice, veloce e ricicloso! Non resta che dire...


mercoledì 24 maggio 2017

spring wedding: guest book

Inizia la primavera e sbocciano i primi matrimoni.
L'idea che incomincia a prendere piede anche da noi è decisamente il guest book. Cos'è?
Inizialmente un libro su cui lasciare una dedica, una traccia del proprio passaggio, un ricordo per gli Sposi. Ma, invece di lasciarlo impresso su carta, esistono molti modi originali e stravaganti per scrivere un pensiero su un vero e proprio oggetto. Ecco la mia selezione!


wedding idee
(partendo dall'alto)

1. dei semplici sassi (bianchi o grigi)
possono trasformarsi in un simpatico guest book
da conservare in un vaso trasparente
 
 2. per chi ama viaggiare
un mappamondo è un originale soprammobile
per conservare le dediche dei propri invitati

3. per chi ama la musica
dei dischi in vinile, incorniciati,
potranno essere appesi nella futura casa degli sposi

4. questa è decisamente la mia preferita!
una semplice panchina di legno naturale
diventa una vera e propria lavagna di pensieri...
ideale da posizionare nell'ingresso di casa, per dare il benvenuto agli ospiti

5. una lettera rappresentativa, l'iniziale del vostro nome,
stampata e sagomata su un materiale scrivibile
è un ottimo supporto per le dediche del guest book

6. ancora una volta ispirandosi alla musica,
la classica chitarra diventa la protagonista
piena zeppa di frasi, ogni volta che la userete per suonare
vi ricorderà il momento del vostro giorno speciale


Vi piacciono queste idee tratte da Pinterest?
Quale preferite?


lunedì 22 maggio 2017

(parentesi di me): le mie elementari - parte 2 -

foto da web

Se vi siete persi la prima parte leggete qui.

Ritornando alla Maestra... i miei hanno rifiutato l'insegnante di sostegno, spiegandole che a casa ero una bambina normalissima: giocavo, parlavo e mi comportavo come le bambine della mia età... e i miei genitori per primi avrebbero segnalato alla Maestra delle anomalie, se ci fossero state.
Mio Papà mi suggerì di alzare la mano anche quando non sapevo la risposta e, quando invece pensavo di saperla, di alzarla in un modo esagerato facendomi notare (tipo io..io...iooooo!!!).
Questa che io definisco "ginnastica del braccio" funzionò. Al colloquio successivo la Maestra disse che ero molto migliorata... anche se non mi faceva rispondere mai.
Inutile dire che il mio livello di attenzione era pari a prima, nulla era cambiato per me e, siccome questa cosa di alzare la mano per far notare che ero presente non faceva parte del mio essere, ripiombai nella situazione iniziale.

I miei voti non erano eccellenti e non ero per niente stimolata a migliorami.
Non ero neppure "tra le sue grazie", diciamolo...
La parola "discreto" era quella più frequente e, in ogni pagella il solito neo "Segue gli argomenti programmati con attenzione, ma scarsa partecipazione (oppure: ma senza fare interventi)".

Ora: spiegatemi come un bambino possa seguire e non partecipare? Se segue, sta già partecipando...
se non ti va bene, coinvolgilo, fai delle domande, rendilo partecipe, tienilo un po' più vicino a te per dargli sicurezza?
Che poi... che fastidio potevo dare a stare nel mio brodo?
Ero presente solo fisicamente... per fortuna non sapevo smaterializzarmi... lo avrei fatto volentieri ma, allora, anche andare in bagno era un'impresa.

All'epoca la carta igienica della scuola non era in bagno ma nell'armadietto dell'aula, quindi, chi doveva fare qualcosa più della pipì chiedeva "Signora Maestra, posso andare ai servizi?", si alzava, si recava all'armadietto, prendeva la carta igienica e andava in bagno (con tutti gli altri bimbi che ridacchiavano sotto i baffi... "deve fare la cacca!"). Prima di almeno un quarto d'ora non rientrava nessuno dal bagno, anzi, avevo compagni di classe che si chiudevano dentro delle mezz'ore (forse perché non ne potevano più della Maestra :) ).
Una mattina scappa anche a me, faccio tutta la tiritera e... dopo 5 minuti (giuro, avevo l'orologio, non sono passati più di 5 minuti), arriva la Maestra in bagno tutta agitata a cercare i miei piedi dallo spiraglio della porta "Elisabetta... dove sei? Stai male?" "No, sto facendo la cacca".
...E se anche mi lasci in pace due minuti in bagno, non muore nessuno... avrei voluto aggiungere.
Eppure si vede che, per Lei, ero troppo lenta anche in quel momento...
Da allora, non sono più andata in bagno a scuola per il timore che mi venisse a cercare anche lì.
Poi, passata in altri istituti, l'abitudine di trattenere tutto mi è rimasta... :(

Anche verbalmente, essendo già di carattere un po' chiusa di mio, i cinque anni delle elementari non hanno fatto altro che chiudermi ancora più a riccio, facendomi sentire insicura e intimorita dalla sua figura. La cosa che mi fa più incavolare è che Lei non mi abbia mai né capito né accettato per quella che sono, oltre a non aver tentato di aiutarmi a cambiare, a migliorarmi... visto che, ai suoi occhi, avevo così tanti difetti.

Ricorderò sempre un giorno in cui interrogò su alcune letture fatta a casa.
Mi accorsi che premiava chi non necessariamente riassumeva la storia (io avevo un potere di sintesi molto sviluppato nelle mie interrogazioni... un minuto ero al mio posto), ma chi ripeteva lo stesso concetto più e più volte con sicurezza. Provai anche io... la presi come una sfida, la lettura era "L'unione fa la forza": in poche parole spiegava il perché alcuni pesci si muovono in branco. Una lettura orrenda, senza fantasia, era bella solo l'immagine del mare e dei pesciolini gialli che nuotavano.
Mi invento un discorso sull'unione, sul collaborare per aiutarsi, facendo collegamenti tra animali e persone (nulla rispetto a quello realmente scritto), ripeto lo stesso concetto più volte, ma in modo leggermente diverso, come una macchinetta, praticamente commentando solo il significato del titolo... avrei potuto non aver letto un tubo... la Maestra non riesce ad intervenire più di tanto, gli parlo anche sopra (tiè!) e alla fine mi ferma con un gesto della mano (tipo vigile)... risultato? mi porto a casa un BENE.
Non credo per quello che abbia detto (che, probabilmente, condivideva) ma per il COME l'abbia detto.
Peccato non faccia la venditrice del folletto, ora. Perché ripetere così, secondo me, non è dimostrare di aver studiato o letto... ma dare aria alla bocca.

Ne avrei di aneddoti da raccontare... ma il solo pensiero di farli riaffiorare mi mette di malumore.

Con il passare degli anni, nel corso della mia vita e in diverse occasioni, mi è capito ancora di imbattermi in persone che mi consigliano lo psicologo, il neuropsichiatra... sarò matta, riservata o implodo quando davvero mi fanno incavolare... ma son così... e sono consapevole di non poter piacere a tutti! :)


venerdì 19 maggio 2017

idea riciclosa: la baby "schiscetta" riciclosa

Qualche volta capita, in fase di svezzamento o anche nella fase appena successiva, di essere invitati ad una cena, una pizzata, un pi-nic o una semplice merenda... "come" e "in che cosa" portare il cibo per i bimbi piccoli?

Io, che ho la mania di conservare tutto, ho trovato dei contenitori in plastica ideali per questo genere di trasporti. Sono piccoli o comunque adatti alle porzioni dei bimbi, hanno un tappo ermetico "a click" che regge bene (anche i liquidi), ideali per ogni tipo di pappa, dalla classica crema di riso alla frutta/verdura, dalla pastina alla carne tagliata a pezzetti.
Per essere ancora più sicuri che non si aprano durante il trasporto, è possibile avvolgerli nella pellicola o contenerli con un elastico, il tutto conservato in una piccola borsa frigo.
Quali contenitori saranno mai?
Sono quelli del mascarpone!!!
Una volta consumato il contenuto, basta lavare e asciugare con cura la scatoletta e, al momento dell'uso riempire-trasportare-togliere il coperchio e voilà...!
Il pranzo è servito nella baby schiscetta riciclosa!* - **


*Questi contenitori non nascono con lo scopo di essere messi nel microonde, quindi, se si ha la necessità di scaldare la pietanza, è il caso di rovesciarla prima in un pentolino (da mettere sul fuoco) o in un piatto adeguato per i microonde.

** E' da intendersi che questo tipo di contenitore fa il suo dovere per piiiiiiiccole trasferte in luoghi vicini, non per viaggi intorno al mondo! Per conservare altri tipi di prodotti della prima infanzia (es. latte in polvere) nella loro integrità è meglio utilizzare gli appositi contenitori speciali, attenendosi alle regole di conservazione.

mercoledì 17 maggio 2017

spring wedding: matrimonio con la pioggia

La primavera quest'anno sembra proprio non arrivare...
"Sposa bagnata, sposa fortunata", se il meteo non prevede tregua dalla pioggia occorre pensare ad un piano B, altrettanto originale ed unico per questo giorno speciale che nemmeno l'acqua può rovinare.
Ecco alcuni suggerimenti.




wedding idee
(partendo dall'alto)
1. Un ombrello e dell'acqua diventano uno spunto creativo,
un bravo fotografo sa cogliere degli scatti davvero unici
  2. può essere bianco, nero, trasparente,
colorato (in tinta con i colori dell'evento)
oppure un arcobaleno di colori
l'ombrello diventa un accessorio indispensabile
3. anche nel cocktail di benvenuto svetta un ombrellino,
questa volta di carta e solo decorativo
4. per la sposa scarpe e stivali in tinta
magari da abbinare al colore dell'ombrello
5. un altro scatto romantico sotto un ombrello trasparente
6. per la location ci sono due alternative: 
un luogo chiuso, ampio e riparato
oppure una tensostruttura che protegge dal temporale improvviso
ma che possa essere aperta qualora il tempo migliori
www.iotcevents.com
7. e se l'ombrello diventasse un elemento decorativo della tavola
e dell'allestimento dei tavoli della sala?
www.amichedellasposa.com
8. e per gli invitati? Se ne siete sprovvisti...
afferrate un ombrello per ripararvi!
Ma non sarebbe originale anche come idea-bomboniera?


Toni e sfumature nel blu su una partecipazione 2 in uno con l'invito:
due innamorati si scambiano un romantico bacio
nascosti sotto un'ombrello. 
Altre proposte a tema?
Consulta la mia cartella su Pinterest!!!

lunedì 15 maggio 2017

(parentesi di me): le mie elementari - parte 1 -

foto da web

A settembre il Tatino inizierà la scuola elementare.
Sarà una scuola nuova anche per me, visto che l'ho frequentata nel paese limitrofo (l'edificio dove andavo io non esiste nemmeno più in quanto inagibile...).
E così affiorano i miei ricordi di scuola... le mie elementari.

Sono a pensarci mi viene il magone, non per la nostalgia... ma da quanto ho profondamente odiato ogni singolo giorno dalla prima alla quinta. In cuor mio spero che Tatino abbia un'esperienza completamente diversa dalla mia, altrimenti sarà un'agonia al quadrato.
Si partiva con la tortura del grembiule, che mia mamma "abbelliva" con colletti di pizzo che mi davano prurito sul collo... ma quella era il male minore... il peggio era la Maestra.
Avrà sorriso 5 volte in 5 anni, sempre vestita austera con gonna grigia/nera/blu, camicia azzurra/bianca e maglione blu/nero. Un sergente di ferro... un mio compagno di classe (all'epoca definito da lei il più turbolento... mi vien da ridere pensando ai bimbi di oggi...) l'aveva definita "UN LEONE". In effetti non l'ammazzava nessuno... in cinque anni ha fatto un sabato a casa (per l'influenza) e una settimana di mutua perché il marito si era rotto una gamba sciando.
Quella settimana la ricordo benissimo perché è stata l'unica in cui mi svegliavo presto e non vedevo l'ora di andare a scuola con la supplente... che adoravo e che, ogni tanto, incontrandola ancora per strada, mi fa strappare un sorriso... (lei ovviamente non si ricorda assolutamente di me, ma io si!).

Ricordo che prima di iniziare questa avventura i miei genitori mi avevano raccomandata di comportarmi bene, di parlare solo se interpellata, di stare composta nel mio banco, di fare quello che mi diceva la Maestra... e diciamo che non siamo partiti proprio con il piede giusto...

In prima elementare, dopo una settimana circa, la Maestra alla fine delle lezioni mi chiama alla cattedra e mi dice che ha bisogno di parlare con i miei genitori.
Io arrivo a casa tutta contenta e comunico la notizia a mamma e papà i quali sgranano gli occhi e cadono nel panico. "Ma hai detto o fatto qualcosa, Elisabetta?" "Ma noooo" rispondo io.
Io pensavo che la richiesta di parlare con i genitori fosse una cosa positiva, bella. Tra l'altro mio Papà era coscritto della mia Maestra, si conoscevano fin da bambini... chissà cosa aveva da dirgli.
Sta di fatto che i miei fanno questo colloquio e quello che ne esce è a dir poco... non so nemmeno io come definirlo...
Secondo la mia Maestra non partecipavo attivamente alle lezioni (dopo una settimana), non alzavo la mano per intervenire (se non sapevo la risposta...), ero molto timida e riservata, parlavo poco (certo Lei non è che fosse molto di aiuto con il suo aspetto...) insomma... il verdetto fu che avrei avuto bisogno di un'insegnante di sostegno.
Con tutto il rispetto per le insegnanti di sostegno, ma proprio io non ne avevo la necessità...
avrei avuto bisogno di integrarmi con un po' più di tempo, perché non tutti i bambini sono uguali, avrei voluto un segno di accoglienza che mi mettesse a mio agio, non quella sua faccia sempre seria/incazzata con il mondo, pronta solo a rimproverare ogni movimento di noi alunni e ad incenerire con lo sguardo.
Morale della favola, grazie a Lei, ho odiato profondamente non solo Lei ma l'istituzione della scuola in generale. Fino alle medie, dove sono ufficialmente rinata.

Il ruolo di una Maestra, secondo me, non dovrebbe essere solo quello di insegnare bene una materia, deve esporsi in prima persona, mettere la sua faccia, le sue idee, stimolare nel modo giusto gli alunni, capire le esigenze diverse di ognuno di loro, riporre fiducia in loro, dare loro delle responsabilità, aggiornarsi, ma anche raccontare di sé, della sua vita, è un'essere umano anche Lei... perché solo facendosi conoscere ed ottenendo la fiducia trasmetterà la passione per la materia ai suoi allievi e lascerà in loro un segno indelebile... prima come persona e poi come insegnante. Oltre a italiano, matematica e scienze la Maestra deve insegnare anche la vita... in definitiva passa moltissime ore insieme ai suoi alunni (forse anche più del tempo che si trascorre con la sua vera famiglia...), quindi non può essere un ruolo superficiale tipo: vado-apro il libro-spiego-interrogo e ciao...
Va bene mettere dei paletti per farsi rispettare, essere seri, punire se necessario, anche quello aiuta gli alunni a crescere. Ma siamo tutti delle persone... un po' di umanità...
E non c'è Montessori o Steiner che tenga, queste "doti" stanno in qualunque persona abbia voglia di fare ogni giorno il proprio lavoro, qualunque esso sia, dal bidello all'insegnante di ginnastica, dal dirigente scolastico (che a me piace chiamare ancora Preside) all'insegnante di sostegno.

E basta, vi prego BASTA, chiamare lo psicologo, il logopedista, l'insegnante di sostegno, il salcavolo per cose davvero inutili... ho capito che devono lavorare anche loro, ma comunichiamo prima con la Famiglia, il canale tra casa - alunno - scuola è fondamentale e deve essere sempre aperto, senza accuse o giudizi. Non c'è peggior orecchio di chi non vuol sentire, ma anche tante bocche che parlano, parlano, senza ascoltarsi, capirsi e venirsi incontro... Tante volte, basta una collaborazione con i genitori per superare delle piccole difficoltà. I casi gravi che hanno bisogno di un aiuto specifico con degli specialisti sono ben altri... non chi ha la "R moscia", non chi parla due lingue in casa e fa un mix di pronunce, non chi è un po' disordinato nei quaderni, non chi disegna qualche volta con il pennarello nero...
Ci sono casi molto più gravi e più complessi di queste cagate... perdonatemi il termine.

Nonostante la mia Maestra non fosse del genere descritto sopra, a Lei devo la mia preparazione grammaticale. E' vero, sono passati anni, non scrivo perfettamente... ma ogni membro della mia classe ha ricevuto fin da subito una buona base sotto questo aspetto. Poi, qualche seme è germogliato di più, qualcuno di meno... come la natura impone che sia.

Volete sapere come è andata a finire la storia dopo il colloquio?
Seguitemi!!!

domenica 14 maggio 2017

le mamme sono questo e tanto altro...

Quando mi capita di incontrare un'amica che aspetta un bebè, contrariamente al 90% delle altre mamme, cerco di non dare consigli, perle di saggezza o anche solo "ammonimenti"...
Fin dal primo mio bimbo l'unica cosa buona e giusta che mi hanno detto è stata "Ogni bambino è a sé".
Si, perché non li facciamo con lo stampino... il mio è diverso dal tuo, che tu sia parente consanguinea o meno. E gli stessi figli nati dalla stessa madre sono diversi, per fortuna, aggiungerei, altrimenti ci cloneremo tutti come la pecora Dolly e saremmo tutti identici.
Dopo essere diventata bis-mamma (il che non fa di me un'esperta del settore, sappiatelo), ho anche intuito che "Ogni mamma è a sé".
Ognuna ha le sue idee, i suoi valori, il suo modo di educare ed esprimere sé stessa nell'ambito del suo nucleo familiare.
C'è la mamma "Lasciamogli fare tutto ciò che vuole, tanto prima o poi impara da solo" che alleva i figli "allo stato brado" e quella ansiosa, che se anche avesse venti figli avrebbe l'ansia tanto per il primo quanto per il ventesimo. C'è la mamma con un figlio, con due, con tre, la temutissima "mamma dei gemelli"... ma siamo tutte nello stesso calderone.
E non ce n'è una perfetta e una che sbaglia. Ognuna è a sé.
Una cosa è certa: il parto è doloroso per tutte (chi prima, chi durante, chi dopo)... non veniamoci a raccontare frottole... fa male, e solo noi mamme sappiamo quanto. Male tanto quanto il desiderio di un bambino che non arriva, male come l'attesa/i viaggi/la speranza di poterne un giorno adottare uno.
Non c'è la mamma di serie A e quella di serie B, siamo tutte sullo stesso piano.
Non c'è bisogno di fare del terrorismo gratuito raccontato il proprio parto, con dettagli di squarci e punti cuciti alla Rambo... non si vince nulla, non c'è in palio nessun premio al parto più temuto della storia, teniamoci per noi questi bei ricordi.
Le Mamme sono questo e tanto altro...
Cucinano cose buonissime, o perlomeno ci mettono tutto l'impegno possibile.
Lavorano (in casa, fuori casa, ovunque)
Leggono al proprio bimbo una storia per il piacere di stare insieme.
Cuciono vestiti di carnevale anche se non sono sarte.
Ti fanno ripetere la lezione per prepararti al meglio il giorno della verifica.
Rinunciano a cose per loro, pur di garantirle ai propri figli.
Urlano, si arrabbiano, sgridano i propri figli quando fanno una cosa che non avrebbero dovuto fare...
ma sanno anche spiegarne il perché, abbracciare e perdonare.

A tutte Mamme:
sorridetevi,
collaborate,
condividete,
apprezzatevi...
perché è la miglior lezione di vita che potete dare ai vostri figli
e il miglior regalo che possiate fare a voi stesse!


foto tratta da qui





venerdì 12 maggio 2017

idea riciclosa: quadretti fai-da-te

Tempo fa ho pinnato un'immagine di una serie di quadretti da appendere in casa.

immagine pinterest
Come ben si nota, non si tratta della classica cornice con all'interno un'immagine... bensì di cartelle lavoro (le possiamo chiamare così?) con appeso alla relativa pinzetta una foto, un foglio, una frase, un elenco...

... Anche il mega-righello mi piaceva molto ma non ho posto per quello...

Non trovando 6 cartelline uguali (e anche economiche) e non sapendo poi come appenderle al muro ho trovato un'alternativa riciclosa. Ecco cosa occorre:

oltre che a taglierino, forbice e metro!

Le mollette che ho usato io sono state riesumate dal laboratorio di mia Mamma, ma si trovano in commercio (simili) a modico prezzo.


Ora basta inserire nelle mollette tutti i disegni, foto, immagini, frasi che più vi piacciono.
Io ho deciso di ispirarmi alla primavera (anche se qui tarda un po' ad arrivare) e di aggiornare i sei pannelli ogni nuova stagione, con frasi motivazionali, colori diversi e tanto altro.



In questo modo la parete della scala (dove li ho collocati io) è più viva, vissuta e personale.
Eccezionalmente, in occasione della Festa della Mamma, ho realizzato un A4 da appendere...
che vi lascio scaricare gratuitamente qui di seguito!
...Sperando di avervi ispirato a creare un lavoretto simile...!!!



mercoledì 10 maggio 2017

il dado della Mamma

In rete, per la festa della Mamma, si trovano spesso grafiche con veri e propri "carnet" di attività da fare insieme alla Mamma.... Qualche tempo fa ne avevo trovata una a forma di dado ... ma non ricordo più chi, dove e quando ...perdonatemi ma perdo un po' di colpi ultimamente...!!!
Ho voluto così riproporne una io con un mix di cose utili e simpatiche, che potranno essere messe in atto a sorte, con il tiro di un dado... vediamo come!


Basta scaricare e stampare questo foglio, colorarlo (se vi va, magari insieme ai bimbi), tagliare e piegare secondo le istruzioni e... TIRARE il DADO!

A quel punto, ciò che apparirà sulla parte superiore sarà l'attività da fare! 
Io ho scelto:

1) VOGLIA DI DOLCE prepara insieme alla mamma un dolce
io sono una golosona... ai dolci non resisto e adoro pasticciare in cucina!

2) SERATA SENZA CUCINA oggi preparate voi la cena
questa è un'arma a doppio taglio, lo so... non vale la pizza acquistata in pizzeria!
ah, dimenticavo... chi cucina, pulisce! (servizio competo!)

3) SERATA CINEMA guardiamo un fil insieme (lo sceglie la Mamma!)
potete recarvi al cinema oppure scegliere un DVD da vedere a casa, oppure ancora dare il potere del tecomando alla Mamma (per una sera, eh!)

4) UN GRANDE ABBRACCIO
questo non costa nulla ed è forse il più bello dei regali per una Mamma!

5) AIUTO LA MAMMA in una faccenda di casa (decide Mamma!)
che sia apparecchiare la tavola, stendere il bucato o lavare il pavimento... si eseguono gli ordini della Mamma! (senza fiatare!)

6) FACCIAMO COLAZIONE AL BAR tutti insieme
invece della classica colazione a letto (che secondo me lascia solo un sacco di briciole ovunque) un bel cappuccio&brioches al bar è un dolce sfizio!


Avete in mente altre attività diverse da queste?
Nessun problema: scaricate, stampate e ritagliate il dado. Capovolgetelo e scrivete nelle relative caselle le cose che vorreste. Dopo di che incollatelo "al contrario", cioè con le mie scritte all'interno e le vostre all'esterno... e il dado personalizzato è fatto!!!!

Quando e come usarlo?

Le regole del dado non esistono... lo si tira quando decide la Mamma!!!!
Altrimenti che dado della Mamma è??? :)


lunedì 8 maggio 2017

la borsa delle mamme

Dopo il post dell'Auto delle mamme... non potevo che scriverne uno con protagonista LA BORSA.

E' riduttivo chiamarla borsa, lo so... si tratta infatti di una valigia vera e propria... ma cosa contiene una borsa della mamma?

- il portafoglio con le tessere sanitarie di tutta la famiglia, o almeno la propria e della prole;
i contanti sono sempre in minoranza rispetto a tutti i biglietti/scontrini/buoni sconto (di supermercati e negozi vari) che una mamma colleziona al suo interno.
- il cellulare, solitamente scarico (almeno il mio quasi sempre quando esco di casa)
- chiavi: un mazzo infinito (casa, ufficio, nonni, auto ecc. più una chiavetta USB e vari apri-cancelli automatici)
- fazzoletti di carta (nuovi e usati)
- un kit per il cambio con: salviette, pannolino, mini asciugamano, bavaglio di scorta e altri fazzoletti (...che non si sa mai...)
- caramelline varie sciolte libere e vaganti per la borsa (sotto Pasqua arrivano anche gli ovetti)
- braccialetti anti-vomito per l'auto
- due borse di stoffa riutilizzabili e richiudibili per fare la spesa.
- una paio di macchinine
- blocchetto & biro

a seconda del meteo potrebbe contenere anche: cuffie, cappellini, impermeabili e ombrelli portatili

La valigia delle mamme, pardon, la borsa è sempre un modello GRANDE, quasi sicuramente a tracolla perché, oltre ad essere cariche, ci piace avere le mani libere... per fare 1.000.000 di cose contemporaneamente.
Prima di essere mamma cambiavo borsa a seconda di come ero vestita, a seconda delle occasioni.
Adesso quella è la borsa e quella rimane... perché traslocare il suo contenuto significa perdere qualche pezzo e trovarsi senza una cosa nel momento del bisogno.

Visto che la mia tracolla stava dando segni di cedimento, ho deciso, in vista della primavera, di marchiare per qualche mese la mia borsa nera e sfoggiare un regalo ricevuto a Natale.
Ecco la mia splendida borsa (con l'aggiunta di una tracolla fai-da-te... non riesco a farne a meno!) con la bellissima illustrazione a cura di Laura Cortinovis. Vi piace?



p.s. questo post NON è sponsorizzato ma, quando un prodotto vale, è giusto dargli merito.
Grazie comunque a Laura che mi ha autorizzato a parlarne sul blog
e a mia Sorella Elena che me l'ha regalata!!!


venerdì 5 maggio 2017

idee riciclosa: raccolta festa della mamma

In questi ultimi tempi, mesi ed anni ho pensato a diverse idee per la festa della mamma...
Ho quindi deciso di proporre oggi una raccolta, nel caso ve ne foste persa qualcuna...









altre proposte le trovate qui...



Se anche tu hai un'idea origianale
per la festa della mamma
commenta qui sotto
e inserisci il link alla pagina del tuo progetto!


...settimana prossima ho in serbo altre cosucce a tema "Mamma",
seguitemi!



mercoledì 3 maggio 2017

festa della mamma: il biglietto/busta da Super Mamma

Ogni giorno, ogni mamma si sveglia e sa che dovrà correre...
anche se è stanca, nervosa, assonnata... ha sempre un grande sorriso per i suoi bimbi!
Ognuna di noi mamme è una SUPER MAMMA!

E' a questo che mi sono ispirata per creare un biglietto/busta scaricabile e stampabile in occasione della Festa della Mamma!


Grazie alla fustella di cartonus.com e all'illustrazione di freepik.com
potrete realizzare un biglietto davvero unico per la vostra Mamma!
Questa sarà la parte esterna del biglietto...
poi, ritagliando lungo la le linee piene e piegando sui tratteggi, si otterrà una busta!
All'interno è possibile scrivere una dedica personalizzata,
oppure allegare un cartoncino rettangolare con un pensiero speciale per la Mamma!

Che ne dite? Vi piace?

Buona Festa della Mamma!

venerdì 28 aprile 2017

idea riciclosa: avanzi di Pasqua

Hai avanzato Uova di Pasqua?
Hai ancora una Colomba e non sai più in che salsa mangiarla?
Di ciò che è avanzato non si butta via nulla!


Oggi rispolvero qualche vecchio post di idee riciclose in cucina...

grissini al cioccolato hanno sempre il loro perchè!
Leggi qui come farli.



E per la colomba? Ecco una versione con frutta&yogurt.



E cosa farne nei vasetti-bicchieri porta uovo?
Un'idea per l'estate la trovi qui.


Non buttare la carta dell'uovo di Pasqua
la puoi trasformare in molti modi.





E se hai intatto un mezzo uovo...
allora prova a riempirlo di gelato, biscotti, frutta fresca e panna montata
...e gustalo in compagnia!

foto by pinterest

Hai altre idee riciclose a tema Pasquale?
Scrivi un commento
e aggiungi il link al tuo post!

mercoledì 26 aprile 2017

come nasce un progetto: pieghevole Regina Mundi

E' da qualche anno che la grafica del materiale pubblicitario dell'Albergo Regina Mundi è stata affidata me. Oltre ad aver rinnovato l'interno della struttura, è stato cambiato anche il logo e, di conseguenza, per rendere uniforme e coordinato il tutto, abbiamo aggiornato anche la grafica del pieghevole illustrativo.

Questa è la versione odierna:



Non solo un cambiamento grafico,
ma anche una nuova gestione in cucina, un restyling delle camere,
un nuovo parchetto per i bimbi e tanto ancora!

Per chi ha voglia di mare... è un vero rifugio dove trovare ospitalità!


domenica 23 aprile 2017

11 anni da sposi, 17 insieme


"Non credo alle coppie che "stanno bene, vanno d'accordo".
Credo a quelle coppie che ogni tanto maledicono il giorno in cui si sono incontrati,
a quelle coppie che ogni tanto dicono di odiarsi e magari si odiano davvero a volte, 
a quelle coppie che hanno sempre paura di perdersi...
credo a quelle coppie che quando fanno pace si sentono più unite di prima"
Fabio Volo


Penso che odio sia una parola che non possa nascere tra due persone legate da un sentimento...
possono esserci modi di pensare diversi, divergenze,
incavolature varie ed eventuali...
ma credo sia la norma nella natura umana
e ancor di più tra uomo e donna... il perdersi e poi ritrovarsi...
l'importante è sopportarsi e supportarsi a vicenda... dal primo all'ultimo istante di noi.


Avrei potuto mettere una foto del nostro matrimonio,
ma poi ho pensato che sarebbe stato troppo scontato e ne ho cercata un'altra... 
una che mi ricorda il perché ci siamo scelti,
perché quello sguardo innamorato, quella spensieratezza,
quei bigliettini, quel tenersi la mano,
quella "leggerezza" un po' mi manca...
siamo cresciuti, siamo cambiati, forse, sono nate altre priorità...
ma nonostante questo non smettiamo di coltivare i nostri sogni,
le nostre speranze e di progettare nuovi traguardi.
Il nostro lungo viaggio vorrei compierlo mano nella mano insieme a te, sempre.

Anche quel 23 aprile era domenica, come oggi, 
e ci era stata regalata una giornata di sole dopo ben tre settimane di pioggia...
nonostante le nuvole, il vento e la tempesta qualche volta oscurino il nostro cielo,
noi cerchiamo di trovare il sereno e di far risplendere sempre il sole nei nostri cuori.
Buon Anniversario Maritino Mio!!!


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