lunedì 20 novembre 2017

tanto ci vuole 5 minuti...

immagine da web

“Costo euro .., all’ora.
Se ti rivolgi ad un professionista per un lavoro,
vuol dire che non lo sai fare…
Se paghi un piastrellista .., euro all’ora per mettere le piastrelle nella tua cucina vuol dire che tu non sei in grado di farlo,
quindi lo fa un professionista.
Se ti rivolgi ad un grafico, un cameramen, un fotografo, web designer, illustratore o chiunque svolga un lavoro creativo, ti stai rivolgendo ad un professionista per qualcosa che tu non sai fare…
Se un piastrellista o un dentista hanno un listino prezzi,
anche chi fa un lavoro creativo ne avrà uno,
non pretendere quindi di decidere tu il prezzo
o di uscirtene con frasi del tipo:
tanto col computer ci vogliono 5 minuti!
Rispetta il lavoro altrui come vuoi che gli altri rispettino il tuo!
Se credi che ci vogliano 5 minuti prova a farlo da solo!”
E io aggiungo: non sarà la stessa cosa, credimi.


Se volete vedere un grafico/impaginatore/professionista arrabbiarsi, ditegli questa frase prima di commissionagli un lavoro "tanto ci vuole 5 minuti..."
Se un lavoro è fatto con i "crismi", non ci vuole 5 minuti, ce ne vogliono di più... ve lo assicuro.
Se invece vogliamo fare una cosa "tanto per fare" uff... lì ce ne si possono mettere anche 3, di minuti...
La cosa peggiore che la tecnologia ha creato in questi ultimi anni è stato l'ingresso in qualunque casa di un computer, con gli annessi programmi ad uso "casalingo".
Perché va chiarito una volta per tutte che i grafici non usano word ed excel per impaginare libri, locandine, creare loghi ed immagini coordinate. Per quale motivo?
1) non sono programmi di grafica, sono programmi di scrittura per agevolare un campo ristretto di azioni (anche in ufficio, se vogliamo) ma non per fare grafica.
Puoi scrivere una lettera, un preventivo, una ricerca per la scuola, con excell puoi anche impostare una griglia per fare le fatture, fare dei grafici incrociando dei dati e creando delle piccole slide in vista di una presentazione fai-da-te a basso costo.
2) le macchine da stampa professionali NON vedono di buon occhio questo tipo di file:
saltano i caratteri, le righe e le pagine scorrono in maniera diversa da come è stato realizzato in origine, i colori non sono convertiti per gli inchiostri delle macchine professionali... insomma al 90% non sono programmi affidabili e il risultato è di dubbio gusto.
Se vuoi stampati a casa tua questi file, con la tua bella stampantina a getto d'inchiostro.
3) sono estremamente limitati ad alcune azioni e non offrono la gamma di possibilità che invece offrono i programmi professionali (che richiedono un certa dimestichezza perché non sono sempre immediati)

Insomma,
se un imbianchino non può dipingere una parete con il bianchetto o un pennarello a punta grossa,
se un muratore non può costruire una casa con il gesso/scagliola del fai-da-te
se un pasticcere non realizza delle meringhe con un forno del "léla" (in dialetto: che vale poco)

...perché un grafico (in cinque minuti) deve usare word per fare grafica?

Il senso della professionalità è andato buttato nel cesso, perdonatemi in termine.
Tutti sono grafici: hanno il computer! No, non funziona così, mi dispiace.

Indipendentemente dall'età, non bastano né i tutorial di you tube, né due nozioni appiccicate per trasformarsi in un grafico, come in qualsiasi altro lavoro, non ci si improvvisa motivando il tutto con "tanto ci vuole 5 minuti".
Nessun mestiere si impara in 5 minuti, neanche se si è dei geni o si è particolarmente portati.
A maggior ragione in un campo dove ci sono continui aggiornamenti sui programmi, sulle macchine da stampa, sulle tecniche e i materiali utilizzati.

Per non parlare del compenso. Non sono Picasso, non pretendo che mi si paghiate milioni di euro per una locandina (certi lo fanno, eh, ma non sono grafici di mestiere sono ladri... ed è diverso).
Il preventivo che io cerco sempre di rispettare dovrebbe essere studiato in base ai costi vivi (elettricità, telefono, carta, benzina, tempo), le spese per realizzare il lavoro (materiali particolari, prove di stampa, tecniche di stampa) ma anche le famigerate TASSE, in cui si riversano la maggior parte dei guadagni di un libero professionista e di un artigiano, sempre che non lavori in nero.
Senza contare che dietro una figura professionale c'è anche il commercialista (che non lavora per la gloria), i fornitori, l'ultimo modello di computer con i programmi aggiornati...
oltre che: una casa con il mutuo, uno più figli che vanno a scuola, vestirli (perché, ahimè crescono... non si può mandarli in giro con i pantaloni tre quarti), mangiare, pagare le bollette ecc...

Ecco, allora, quando prendi per le mani un preventivo di un professionista, come prima cosa verificane la professionalità (guardando i lavori che ha svolto, confrontandoti con persone che hanno commissionato un lavoro da lui), e quando, con tutta la buona fede del mondo, gli chiederai di farti una grafica a babbo morto, tanto è per beneficenza o per una buona causa, perché tanto ci vogliono 5 minuti...
pensa anche a queste cose... non sempre vuole farci la cresta, cerca di campare, esattamente come te.

p.s. la beneficenza la faccio, anche spesso, perché mi offre l'opportunità di svolgere lavori che, per prima cosa, mi divertono e mi stimolano (creativamente parlando). La maggior parte delle volte non ho nessun ritorno, nemmeno in termini di pubblicità... ma non è quello il mio intento però, se permettete, decido io come, quando e quanto mi sento di farla.











13 commenti:

  1. Applausi!! Ti assicuro che vale anche per noi avvocati...il punto è che la gente non si rende conto che anche per un lavoro semplice c'è comunque alle spalle uno studio, un titolo e che si paga quello, la professionalità acquisita dopo un determinato percorso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Serena! Si capisce che ultimamente ho avuto il dente un po' avvelenato... ma davanti alla professionalità non si possono fare "certe uscite". Io non ho la fortuna di avere un titolo di studio specializzato nel lavoro che faccio ora, anzi... ho studiato tutt'altro... ma la gavetta, dopo 17 anni in questo campo, posso dire di averla fatta... 5 minuti "un par de ball"...
      Buona settimana, Eli

      Elimina
    2. Guarda anche con un titolo formale vieni trattata allo stesso modo..la gavetta conta tanto quanto, anzi, pure di più ma il problema è che non sempre questo viene percepito dal cliente..Buona settimana anche a te!

      Elimina
  2. Questo "slogan" l'ho visto diverse volte un po ovunque e lo condivido in pieno!!!! Hai perfettamente ragione ma la stragrande maggioranza delle persone non ha la MINIMA idea di quanto e quanto tempo ci vuole a fare una cosa, seppur 'semplice semplice'.
    C'è, oltre a tutto il resto, il tempo che è più prezioso dell'oro e che non ne abbiamo MAI a sufficienza!
    Non sono grafica, assolutamente, ma come ben sai questi parametri si applicano a tutti i mestieri sia fatti in modo professionale o in modo amatoriale, come potrebbe essere un hobby creativo.
    Quando sento certi discorsi la mia risposta, quando possibile, è sempre una..... "FATTELO DA SOLO/A E POI NE RIPARLIAMO!!!!!!!!!!!!!!!"
    Ti abbraccio forte e tantissimi..........
    Kisssssssssssssssssssssssssssssss ^______^
    P.S. Se riesci a commentare il mio ultimo post, ne sarei felicissima!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Betta! Hai ragione! Commentato il tuo post... fammi sapere cosa ti frulla in testa!!! Un abbraccio Eli

      Elimina
  3. Sacrosanto il tuo sfogo, che ho letto con piacere, perché esprime il tuo disagio (ma anche il mio) per una terribile mentalità italica, quella per cui se il lavoro non distrugge fisicamente non è lavoro. Anzi, quelli che fanno il mio lavoro o il tuo vengono considerati degli elementi che fanno 'quello che a loro piace', come se questo dovesse implicare che il pagamento delle bollette avvenga depositando in banca le ore di piacere passate lavorando. Quante volte capita anche a me! Il mio lavoro agli occhi degli altri non ha dignità professionale, tranne quando serve, all'altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Riccardo! Il problema del nostro lavoro è che non capiscono cosa facciamo!!! Quando lo spiego alle persone il 99% di esse non capiscono, alzano le sopracciglia come se non facessi un tubo tutto il giorno... ma non hanno una minima idea delle cose grafiche da cui sono circondati??? Dal packaging alle riviste, dai messaggi pubblicitari agli annunci funebri (ho fatto anche quelli!!!)...
      Vabbè! Ce ne faremo una ragione! :)

      Elimina
  4. Che dire? Hai ragione da vendere!capisco, condivido, la penso allo stesso modo. Purtroppo tutte le professioni intellettuali (a parte la medicina) un tempo oggetto di stima, ora sono considerate carta straccia. I clienti pensano che, siccome competenze e studi / pratica non si vedono, così come non si toccano con mano le opere create (siano essi atti o disegni), allora non valgono nulla. Però, ovvmente, da soli non sono capaci...fai bene ad arrabbiarti! E poi i parenti e gli amici, che cercano sempre di approfittarsene? Chi fa lavori "tradizionali" da dipendente non ha idea di cosa ci sia dietro una professione in proprio, quali costi, tasse, studio, ECC.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo!!!!
      Però quando un dottore specialista chiede a queste persone 180,00 Euro a visita (per 5-10 minuti, magari anche senza ricevuta) non esitano a pagare... invece per 20,00 Euro borbottano e chiedono lo sconto... ????
      Perché il dottore te lo devi tenere buono, invece il grafico... chissene!
      E quelli che ti chiedono 1/2 pezzi stampati ???? (trattasi di buste, biglietti... cose piccole)... neanche fossi una cartoleria...

      Elimina
  5. Ho compreso benissimo e appoggio il tuo sfogo! Al lavoro di un professionista va il giusto e meritato riconoscimento.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Maris! Chi appoggia questo sfogo lavora in proprio o ha vicino chi lavora in proprio, quindi sa di cosa parlo. Il problema è farlo capire agli altri!!!
      Un abbraccio Eli

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...