venerdì 17 novembre 2017

idea riciclosa baby: cucina in cartone

In questi giorni con il meteo un po' pazzerello (pioggia, vento e freddo), un modo per passare il pomeriggio in allegria, seppur al chiuso, è costruire un gioco insieme e divertirsi.

Perché dove sta scritto che tutti i giochi si devono comprare?
Non è più bello realizzarli con le proprie mani, magari anche riciclando?
Ecco due idee che ho trovato nella rete da realizzare con il cartone.


Prendendo spunto da queste, ho decido di riprodurre una mia versione "mixata", che potesse avere un doppio utilizzo: "cucina" e "inserisci le forme".



Dopo qualche prova tecnica ecco cosa ne è uscito.
Sulla parte frontale si sviluppa il gioco della cucina:
per fare un "piano cottura" a prova di bambino, ho incollato a due alette (quella di sinistra e quella frontale) una prolunga con due pezzi di cartone, in modo da affrancare bene sia il piano sia la parte che deve rimanere verticale (per intenderci, quella dove ci sono gli appendini).
Si incollano con la colla a caldo i CD per fare i "fuochi".
La parte verticale si può personalizzare come si preferisce: io ho messo un orologio (il tic tac che al Tatino piaceva un sacco!), due appendini adesivi (0,50 Euro il pacchetto da 4) dove ho appeso una presina vera fatta dalla nonna ed ho incollato un ritaglio di giornale con l'immagine del topino Remi di Ratatouille.


Il pomello del gas è stato un po' un'impresa, ma alla fine ho avuto un'illuminazione: si taglia la bottiglia appena sotto il collo, dove c'è una sorta di anello di plastica dura, e si incastra in un foro fatto su misura nel cartone. Già così potrebbe andare, il pomello gira... ma la plastica all'interno potrebbe tagliare e il pomello potrebbe saltare via. Così ho inserito, a pressione nella parte interna, un tappo più grande (quello della candeggina o dei detersivi). Per il forno ho tagliato e sagomato con un taglierino, incollato con lo scotch la parte interna trasparente dell'involucro dell'affettato e pinzato una fettuccia come maniglia.
All'interno si possono ritirare anche tutti gli accessori!!! Così non stanno in giro!!!!


Per finire, ho sagomato delle forme sul lato destro e sinistro ed ho pitturato con vernice bianca (perchè erano i lati con le scritte stampate sul cartone). Se non ci sono scritte si possono lasciare anche color naturale avana... oppure semplicemente incollare delle immagini carine.
Un lato l'ho personalizzato con dei fiorellini azzurri (le parti grandi blu le abbiamo colorate insieme io e il bimbo), l'altro l'ho lasciato bianco... si potranno pasticciare in un secondo tempo!


Taglia, incolla, colora, prova e gioca!
Il pomeriggio è passato in un lampo...!!!


mercoledì 15 novembre 2017

autumn wedding: burgundy

Navigando per il web ho scoperto questa nuova sfumatura di colore legata ai colori autunni-invernali.
Si tratta di un bordeaux molto scuro, quasi tendente al nero che, abbinato al verdone e al nero sono uno dei wedding trend di quest'anno: il burgundy.
Vediamo qualche esempio.


wedding idee by pinterest
(partendo dall'alto)
1. rossetto della sposa color burgundy risalta sull'abito bianco, minimal e lineare,
insieme al bouquet coordinato, ampio e vistoso.
  2. per lo sposo cravatta in tinta con boutonniere
composta da rosa color burgundy e verde
3. la tavola è allo stesso tempo minimale ed elegante,
con posate d'argento e stoviglie importanti,
tovagliolo burgundy e fiori in centrotavola coordinati
4. lanterne addobbate a festa
per decorare gli ambienti (interni ed esterni) in cui si svolge la cerimonia
5. torta nuziale di pan di spagna, panna e frutti di bosco
spolverizzata con zucchero a velo

Partecipazione coordinata
con sfumature acquarellate in burgundy,
caratteri in stile "Lettering"
ed inviti su cartoncino burgundy tinta unita.


mercoledì 8 novembre 2017

autumn wedding: foglie d'autunno

Ancora per poco mi ispiro all'autunno, ai caldi colori arancione e marrone per un evento davvero originale ed elegante.
Le foglie diventano protagoniste di questo matrimonio, riciclate in tanti modi e presenti dove possibile nella loro gamma di sfumature.

wedding idee
(partendo dall'alto)
1. centrotavola con lanterne e fiori nei toni del giallo, arancio e marrone.
  2. al posto di riso o corandoli
gli sposi sono accolti da una pioggia di foglie molticolore
preparate per gli invitati in appositi cestini
3. grazie ad una fustella a forma di cuore,
una semplice foglia secca si trasforma in una decorazione originale
o in un grazioso segnaposto
4. le fedi nuziali sono appoggiate
tra le insenature di una pigna
5. la torta nuziale a tre piani è decorata con disegni a tema:
una cascata di foglie d'autunno
riveste ogni strato, sfumando verso il basso
6. sposi in abito classico
ma testimoni e damigelle con accessori o abiti interamente marroni
immagini www.pinterest.it
La partecipazione non poteva che ispirarsi alle foglie
e ai colori guida dell'evento.

Grazie alla stampa digitale, ideale per le piccole tirature,
si ottimizza la carta senza sprechi,
con una spesa contenuta e senza rinunciare alla modernità e all'impatto visivo.
Inoltre, ricevendo direttamente le “bozze di controllo” via e-mail,
è possibile visionare la bozza comodamente dal vostro PC,
negli orari in cui siete comodi, risparmiando tempo, carta e benzina!

lunedì 6 novembre 2017

la scala di cristallo

Scala di Escher - immagine da web


Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi e schegge ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento - nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata
una scala di cristallo.

Langston Hughes


Questa è stata la prima poesia che ho letto a scuola, in prima media, la prima che ho compreso nel senso più profondo, non solo studiato. Non ho conservato il testo originale, ma ricordo di aver preso appunti ai lati della pagina. L'autore afroamericano pensa ad un messaggio scritto da una madre per il figlio, per spiegare a lui (e a noi lettori) quanto la vita possa essere dura ma, nonostante ciò, lo sprona a proseguire, senza mai arrendersi.

Tutte le mattine quando porto a scuola mio figlio, penso a questa poesia.
Penso a cosa mi posso inventare per fargli salire da solo quelle due rampe di scale che lo conducono alla sua classe, la prima elementare, che, giusto per non venire incontro, non potevano mettere al piano terra? No.
Dall'inizio dell'anno sarà riuscito a farle da solo (e senza tante storie) 5/6 volte.
I genitori non possono portare i figli davanti alla porta dell'aula, vengono subito (giustamente) bloccati all'ingresso dalla Signora Bidella (che io chiamo ancora così... forse ora avrà un altro nome.. operatrice scolastica... non lo so...) che ha il compito di ammonire con un cartellino rosso appena un piede adulto raggiunge il primo scalino.
Ma, Carissima Bidella, se mio figlio non vuole entrare, piange e punta i piedi, mi spieghi come faccio a fargli salire le scale? C'è chi ha sensibilità e gli occhi per capire che ho bisogno di una mano, di un aiutino per farlo salire con un po' complicità...nulla di che... e chi ci fa fare questo teatrino fino al suono della campanella, nella speranza che il miracolo accada da solo.
Abbiamo provato in tanti modi...
- sali con un "vecchio" amichetto
- sali con un nuovo compagno di classe
- sali fino al pianerottolo che la mamma ti saluta e poi prosegui, praticamente sei quasi arrivato
- sali che la maestra ti aspetta in classe
- sali e scopri quanti compagni sono arrivati e chi deve ancora entrare
- il tuo compagno è a metà scala, raggiungilo
- abbiamo fatto le prove a casa con lo zaino, fingendo che la nostra scala sia come quella di scuola
- se sali 30 volte di fila facciamo una X sul calendario e poi arriva un premio
- se sali stasera puoi accendere i videogiochi con il papà
(ma neanche il ricatto come ultima spiaggia ha funzionato)

Il motivo per cui non sale?
La confusione... eh... perché alla scuola materna stavano tutti in religioso silenzio? Non credo, allora facciamo passare prima "il grosso" dei bambini poi sali tu? Nella teoria è SI, ma nella pratica, quando è il momento di salire, diventa un NO.
Non mi piacciono le scale... ancora il potere di volare non ce l'abbiamo... hai due belle gambette, usiamole... ma che problema hanno 'ste scale???
Non mi piace andare a scuola... non è del tutto vero, una volta entrato, passa tutto (ho la conferma delle Maestre).
Anzi, settimana scorsa, ha preso anche una nota positiva perché ha lavorato molto bene.
Mi vieni a prendere prima? Ma se tutti fanno un orario, tu non puoi entrare e uscire come vuoi.
Lo so che spararsi 40 ore alla settimana è più un lavoro che una scuola, che ci sono tempi morti in cui tu vorresti essere a casa tua, che sei stanco, stufo...
ma la tua, ora, è davvero una scala di cristallo...

Tu hai la fortuna di imparare a leggere, scrivere, contare, a stare in mezzo alla gente, hai una casa, un letto e una camera tutta tua dove poter dormire, il cibo sulla tavola tutti i giorni, anche quello che preferisci di più dispetto ad altri, hai una famiglia che ti segue, ti vuole bene e si preoccupa per te, hai degli amici, un milione di giochi e tante cose superflue che solo quando diverrai grande capirai a quanto non servano.
E, non per ultima, hai la salute, puoi correre a perdifiato, saltare e arrampicarti, vedere, ascoltare, scoprire, imparare... senza nessun ostacolo.
Hai tutto, ma non sai di averlo... ti manco io?
Ma io ci sono, sono qui che ti aspetto tutti i giorni fuori da scuola.
Sono nel tuo cuore e nei tuoi pensieri, sempre.
E anche quando non ci sarò, rimarrò comunque nei tuoi ricordi, in quello che ti ho insegnato, nei discorsi che ci siamo fatti, nelle cose, negli oggetti, nei profumi che ti faranno venire in mente me.
Stai crescendo, e questo è il momento in cui i gradini devi cominciare a farli da solo.
I frutti del tuo impegno, del sacrificio, della costanza, del "non mollare mai" verranno, se ti sforzi.
Non rinunciare ancor prima di provare, non arrenderti al primo tentativo, non pensare che ci siano vie più facili, rispetto al salire le scale gradino per gradino, al lavorare sodo, facendo spesso delle rinunce. Il bello di salire una scala è superare le proprie difficoltà, non averne paura, buttarsi con un po' di sana incoscienza nelle novità.
E, solo quando sarai più grande ed avrai maturato la tua di esperienza, allora capirai che quella maledetta scala non era nulla a confronto... era solo marmo.
Marmo duro come la tua testa che, in definitiva, assomiglia alla mia testardaggine.





venerdì 3 novembre 2017

idea riciclosa: gli orecchini origami

Anni fa ho ricevuto in regalo da mia sorella il libro-kit "I miei gioielli origami" Ed. Giunti - Demetra per realizzare gioielli in carta. La scatola contiene: un libretto illustrato con le piegature, carta per origami, accessori per realizzare gioielli e un paio di orecchini già fatti a forma di foglia.

foto da web

Nonostante l'idea di produrre gioielli mi sia sempre piaciuta, il tempo materiale di mettermi lì tranquilla a piegare con precisione foglietti vari scarseggiava... così, visto il tema autunnale dello swap di Fiore, ho deciso di provare a cimentarmi, realizzando gli orecchini a forma di foglia illustrati proprio in questo volumetto. Ecco cosa occorre.





Per inserire la monachella basta aprire leggermente l'anellino... io non ho usato una pinza, mi sono aiutata con una forbice per stringerlo meglio (cosa che non andrebbe fatta, state attenti prima che scappano forbici, anellino e qualche dito!).

Gli orecchini di carta risulteranno leggerissimi ma, allo stesso tempo, resistenti e sicuramente originali!!! Ottimi per un pensierino... anche in vista del Natale!





lunedì 30 ottobre 2017

il mio primo swap d'autunno

Ho sempre notato in rete le iniziative di swap, di scambio... ma non ho mai partecipato attivamente allo scambio di oggettini creativi a tema.
Grazie a Fiore del blog "casalinga per caso" (che ho presentato in questo post) mi sono finalmente decisa ad attivarmi iscrivendomi al mio primo Swap di Autunno, indetto e organizzato la Fiorella.

Il tema Autunno mi è molto caro, forse perché è una delle stagioni che preferisco: adoro il cibo caratteristico di questo periodo, i colori, i profumi e quel freddo che non è rigido e gelido.

Il mio pacchetto è stato spedito a Fiorella ed ho deciso di inviarle:
- una sciarpina per la mezza stagione, arancione con una fantasia e colori che richiamano l'autunno
- degli orecchini realizzati con la tecnica dell'origami, in carta arancio, piegati da me (presto il tutorial sul mio blog)
- una penna in cartone riciclato rivestita di washi tape a tema autunnale

foto di Fiore

Il mio è stato giusto un pensierino... al primo swap non avevo molta idea di cosa poter inserire, non conoscendo a pieno i gusti di Fiorella avevo il timore di regalarle una cosa che non le potesse piacere... ammettiamo ad esempio che avesse odiato l'arancione... non le sarebbe piaciuto nulla... ma per fortuna ho azzeccato!

Il bello di questo swap è stato che io sapevo a chi spedire ma non da chi avrei ricevuto... per cui, ogni volta che qualcuno avvisava dell'invio di un pacchetto, io ero in ansia di non essere a casa nel momento in cui me lo consegnava la postina... 
Comunque, il mio dono è arrivato... eccome se è arrivato!!!!
Un pacco enorme pieno di cose bellissime!!!!!
Roberta mi ha mandato:
- una borsetta mini fatta a mano in crochet marrone tutta luccicosa
- adesivi a tema autunno (che io e Tatino abbiamo appiccicato dappertutto, subito, appena aperto il pacco)
- due decorazioni autunnali in feltro (una con un girasole e una con uno scoiattolo - che io adoro - e che, qualche settimana prima, avrei voluto acquistare anche io nella stessa catena di negozi... una vera botta di fortuna averla ricevuta!)
- un set di tovagliette con tronchi che formano un cuore
- una presina da cucina a forma di foglia
- un sacchettino di cioccolatini (castagna, nocciola e volpine) di una bontà inaudita... la mattina dopo erano finiti!
il tutto accompagnato da un bellissimo bigliettino a tema gufetti & autunno


Inutile dire che, davanti a questo ben di Dio, sono rimasta a bocca aperta!!!!
Grazie di vero cuore Roberta!!!!!! Sei stata generosissima!!!!

E' curioso come persone che non ti hanno mai visto, né sentito, che ti "incontrano virtualmente" per la prima volta riescano ad azzeccare ogni singola sfumatura di te, in ogni oggetto, più di persone che ti conoscono da una vita intera.
Forse perché siamo tutte creative, abbiamo passioni/gusti in comune... oppure perché lo facciamo con il cuore, con uno slancio ed una vera passione "trasparente", senza pensare ad un ritorno... è forse questo che si percepisce di più aprendo qualsiasi pacchetto, stringendo qualsiasi biglietto scritto a mano.

Grazie ancora a Fiore e a Roberta!







venerdì 27 ottobre 2017

idea riciclosa: Halloween in tavola

Chi mi segue sa che non festeggiamo in pieno Halloween, diciamolo, non è una festa nostra: qui si celebrano il giorno dei Defunti e quello di Ogni Santi. Punto.
Ma ogni pretesto è buono per fare festa... anche una a tema mostruoso e pauroso, proprio quella a cui si ispira Halloween.
E allora, niente dolcetto o scherzetto, ma un paio di decorazioni per una cena con un tocco diverso dalla solita routine. Alla fine bastano un festone ricicloso, dei portatovaglioli e qualche zucca per abbellire la tavola e divertirsi!


Come cordoncino ho utilizzato un pezzo di corda che avevo in giro, il cartoncino ondulato si recupera facilmente nelle confezioni di biscotti, cracker ecc. io non butto via nulla!!!


I nostri soggetti sono: zucche (sorridenti e non), pipistrelli, fantasmi, cappelli da strega, gatti neri, luna e stelle. Sono stati realizzati in due misure: una più grande per il festone e una più piccola per il portatovagliolo. Disegnare, colorare e ritagliare in compagnia dei bambini è un ottimo modo per passare un momento creativo insieme (le zucche le ha tagliate tutte Tatino... lui è il Principe della Forbice, mentre io la Regina dello Scotch!) :D


Basta solo inserire il tovagliolo e metterlo in tavola con qualche zucchetta decorativa sparsa qua e là sulla tovaglia (oppure una grande come centrotavola) e... Halloween è fatto!


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