lunedì 20 febbraio 2017

Ciao Enne!

Certe persone entrano nelle nostre vite ed escono con così tanta facilità che alle volte mi domando se mi sono state mandate per mettermi alla prova...

Ho conosciuto Enne fuori dalla porta della scuola... una delle tante mamme che vanno a riprendere il loro figlio alla materna... come me, sempre un po' di corsa, sempre un po' defilata dai gruppetti degli altri genitori.
Io ho trovato il lei una somiglianza con mia sorella, lei pensava fossi straniera... olandese per la precisione (e non è la prima a dirmi così, andrò prima poi in Olanda a verificare!).
Con il passare dei giorni e l'arrivo della bella stagione, abbiamo passato qualche pomeriggio al pacchetto con i bimbi, abbiamo chiacchierato sulle panchine dell'area verde vicino a scuola, ci siamo raccontate. Soprattutto Enne si è confidata con me, mi ha raccontato tante piccole cose di lei, della sua famiglia, del suo paese che le mancava un sacco, del fatto di trovarsi in Italia e di non sentirsi accettata, di essere sempre sola, di voler prendere la patente per non camminare lunghissimi tratti (con un ginocchio che le faceva male), del voler essere indipendente.
Diplomata in geografia, al suo paese avrebbe potuto insegnare, ma qui... nessuno di quei titoli le veniva riconosciuto, per cui si è arrangiata con qualche pulizia per scalare una parte dell'affitto dell'appartamento che occupava con marito e bimbo.
Visto il suo fluente italiano, le ho consigliato di proporsi come interprete presso qualche ente/associazione... la sua stessa lingua d'origine sarebbe stata un punto di forza.
Ma non sempre le cose sono così semplici, anzi, anche il lavoro saltuario del marito non certo ha aiutato a far quadrare i conti a fine mese.
Il bambino, a settembre avrebbe dovuto iniziare la scuola elementare, quindi questo comportava anche un'ulteriore spesa di quaderni, matite, cartella ecc.
Lei mi confidava queste cose e io non capivo fino a quanto la situazione fosse difficile.
Nel frattempo nasce il mio secondo bimbo e, dovendo seguire lui, l'altro, la casa e il lavoro, mi viene davvero difficile frequentare altre persone, anche Enne, ancor meno quando decido di fare il doposcuola al mio grande.
Gli orari cambiano, non ci si vede più giornalmente fuori da scuola, ci si incontra sempre meno.
Non manca qualche messaggino con whatup, ma non è come vedersi di persona.

Decido, in occasione del Natale, di fare un piccolo pensiero: un giochino per il suo bambino e una carta spendibile in un negozio di abbigliamento bimbi&adulti, cosicché possa acquistare qualche cosa di utile per il bambino che cresce a vista d'occhio.
Per tre volte suono al suo campanello, busso alla sua porta, in orari e giorni diversi... ma niente.
Nessuno mi apre. Che siano tornati al loro paese per le feste? Che Enne abbia trovato un lavoro e non sia a casa? Ma dove lascerebbe il bambino, visto che qui non ha nessuno? Che Enne abbia finalmente deciso di operarsi al ginocchio perché ha un male insopportabile? Che sia successo qualche cosa? Che qualcuno in famiglia stia male?
Lascio messaggi sul suo cellulare, la chiamo, ma il telefono sembra non esistere più, come se fosse sempre spento. Ha cambiato numero? Ha perso o le hanno rubato il cellulare?
Mi viene in mente ogni cosa, anche le situazioni più brutte ed impensabili, ma proprio non riesco a trovare una risposta. Qualcosa non mi torna, ho la sensazione che sia successo qualche cosa.
L'unico modo che mi rimane è quello di chiedere al suo affittuario se sa qualche cosa. So che a Enne non andrebbe a genio questa cosa, perché è riservata, ma io non riesco a stare qui con le mani in mano, l'unica pista è quella.
Ed ecco l'amara sorpresa: sono scappati.
"Non è tanto i soldi dell'affitto che mi dovevano... ma il modo". O__O
Ma stiamo parlando della stessa persona? Enne scappata con marito e bambino?
La stessa Enne una volta mi ha detto "quelli del mio paese hanno fatto una brutta pubblicità di noi qui in Italia, noi non siamo tutti così". E io per prima l'ho appoggiata dicendo che gli italiani nel mondo sono visti come "pizza, mafia e mandolino"... ma mica tutti sono così, per fortuna...
Mi rimane solo una grande delusione di non averla potuta aiutare in nessun modo, oltre che non averla potuta salutare. Continuo a chiedermi cosa avrei potuto fare.
Le offerte di lavoro, si sà, non fioccano dal cielo... è una situazione difficile per tutti, ma chi ha buona volontà ed è onesto, io penso o forse mi illudo nello sperare sia così, prima o poi viene capito, viene aiutato, si barcamena, con rinunce e fatiche ma tira avanti...
di certo non mi sarei aspettata questa fuga, i debiti e altre grane a chi resta qui...

Io credo che Enne abbia seguito il volere del marito... perché altrimenti davvero non trovo una spiegazione. E non giudico l'atto che ha fatto in sé, perché non sono nessuno per farlo e non mi sono mai trovata in una situazione come la sua... solo mi rimane l'amaro in bocca, quel lato di una persona che mai avresti pensato agisse così...
Enne sapeva dell'esistenza del mio blog, ne avrebbe voluto aprire uno anche lei, nella sua lingua, le piaceva scrivere... ecco perché ho scritto questo post.
Perché questo è l'unico mezzo che potrebbe (forse) ancora leggere di me.
Mentre, probabilmente, io non la rivedrò mai più... se non nei piccoli indumenti che mi ha ceduto per il mio piccolo, nel suono del carillon e nel ricordo di quell'unica foto scattata al parchetto con i nostri due figli... forse fatta proprio perché aveva già in mente di andare via?

Ciao Enne, ti auguro di trovare un posto in cui vivere serena insieme alla tua famiglia.



venerdì 17 febbraio 2017

idea riciclosa: mascherina di carnevale

L'unico modo per ravvivare i grigi pomeriggi che ci aspettano prima del Carnevale è di costruire una mascherina fai-da-te con la sagoma delle mani!



Io ho usato un foglio ma, se si ha un cartoncino di riciclo, la maschera rimane un po' più rigida!!


Una volta preparata la maschera, consiglio di fare qualche prova per la sagomatura della parte inferiore. La si accorcia e la si taglia per non coprire la bocca.


Ecco le maschere finite (mia e del Tatino!)

mercoledì 15 febbraio 2017

wedding: roma

Per un matrimonio a tema "Roma" mi sono ispirata agli anni '50, alla "Dolce Vita" di Fellini e alle atmosfere di quegli anni.
Ecco alcune idee in collaborazione con Cinzia Wedding and Event Planner.


wedding idee 
(partendo dall'alto)
1. abito da sposa al ginocchio, tipico taglio e acconciatura anni '50
  2. tacchi altissimi color tiffany con fiocchetti
3. non poteva mancare la vespa anni '50 color verde acqua:
un originale mezzo di trasporto per gli sposi!
4. partecipazione intagliata con silhouette romana
(personalizzabile nei colori e nei soggetti)
5. completo grigio chiaro per lui con papillon in tinta tiffany
6. classiche rose bianche per il bouquet della sposa,
impreziosite da brillantini colorati
7. wedding cake a quattro piani decorata in pasta di zucchero
e cake topper "piccioncini"



Sei interessato a pubblicare un tuo "wedding prodotto" sul mio blog?
Contattami! E' gratuito!
Aderisci anche tu a Wedding Project!!!!

lunedì 13 febbraio 2017

come nasce un progetto: san valentino fai-da-te

In occasione di San Valentino, ho deciso di farvi un regalino (che fa anche rima!).
Si tratta di una scatolina e un biglietto fai-da-te da stampare (eventualmente accoppiare ad un cartoncino più spesso - soprattutto per quanto riguarda la scatolina), ritagliare, riempire e... regalare al vostro/a innamorato/a!
Ecco il file da scaricare!


Quando ho visto questa scatolina su www.cartonus.com non ho saputo resistere!
E' facilissima da realizzare, originale e creativa!
Ideale per San Valentino, da riempire con un classico cioccolatino oppure un bellissimo anello!
Con la stesso sfondo "cuoricioso" ho realizzato anche un piccolo biglietto che, con qualche parola venuta dal cuore, accompagna con amore la scatolina.

Che ne dite? Vi piace?

Buon San Valentino!

venerdì 10 febbraio 2017

idea riciclosa: costume dei Super Pigiamini

Il mio Tatino ha deciso di travestirsi da Geco (PJ Mask), un costume che userà alla scuola materna e all'oratorio (quindi in un luogo chiuso).. ecco cosa abbiamo usato:

Con uno scampolo verde la Nonna ha cucito una casacca, i pantaloni (in alternativa avevamo anche un paio di pantaloni verde scuro) ai quali abbiamo cucito due toppe (due anche sulla polo).
Bastano due punti a mano, così è possibile toglierle è riutilizzare la maglietta tutti i giorni!
La quadrettatura da "geco" è fatta con un semplice pennarello verde.
La coda è la cosa più laboriosa...
ad una cintura di stoffa (chiusa con un pezzo di velcro)
abbiamo unito un triangolo imbottito all'interno.
Il logo sulla casacca è di carta, plastificato con il nastro adesivo
ed applicato con due punti a mano.
La maschera e il braccialetto sono in cartone, leggi come fare qui.


E per gli altri personaggi? Ecco alcune dritte...


Il criterio è sempre lo stesso di Geco.
Si gioca sulla casacca e sulle toppe a forma di fulmine
da applicare in due colori in contrasto (blu e azzurro).
Come fare le toppe? Con il feltro! Due punti per fissarle al tessuto e il costume è fatto!
La coda è un tubolare imbottito cucito ad una cintura o ad un semplice elastico.


Per Gufetta il pezzo forte sta nel mantello (che funge da ali):
può essere un semicerchio o un semplice rettangolo,
le applicazioni sono di feltro (rosa) e il logo in carta plastificata.
Per renderlo ancora più "svolazzante" è possibile aggiungerci anche una frangia rosa
fatta con la lana oppure con una passamaneria preconfezionata.

Che ne dite?
casacca e mantello sono facili da realizzare anche per chi non è abile a cucire...
basta far passare facilmente la testa e poi, in definitiva,
devono durare uno o due pomeriggi al massimo!

Non ho inventato nulla di nuovo... Pinterest mi ha guidato nella realizzazione

mercoledì 8 febbraio 2017

spring wedding: rosso!

San Valentino è vicino... perchè non pensare ad un matrimonio all'insegna del rosso e dei cuori? Ecco qualche idea...

wedding idee 

(partendo dall'alto, per colonne)
1. torta nuziale con lamponi rossi
che ricordano tanti piccoli cuori stilizzati www.iltuoabito.it
2. scarpe rosse dal gusto un po' retrò,
accessorio perfetto per un tocco di modernità al vostro wedding
3. anche la cravatta dello sposo si tinge di rosso,
come i cocktail alla fragola serviti come aperitivo
4. dietro una veletta anni '50 fa capolino un rossetto rosso fuoco
5. torniamo in alto...
un portafedi a cuscinetto con un pizzo bianco e un fiocco di raso rosso
tiene stretto i due anelli nuziali
6. per chi non vuole osare un abito interamente rosso,
si può optare per un dettaglio, come questa fascia corallo che cinge la vita
e prosegue con un leggero strascico fino a terra
7. bouquet non convenzionale "a borsetta", ideale anche per le damigelle. 
8. per chi si sposasse a Milano (o dove passa la linea dei tram),
originale è l'idea di spostarsi con un tram
magari d'epoca... anch'esso rosso! www.iltuoabito.it
9. e 10. la mise en place ricorda ancora il rosso con dei piccoli particolari:
il nastro di raso sul tovagliolo, delle rose rosse e petali come centrotavola;
anche i segnaposto giocano su questo tema:
i tavoli sono infatti nominati: peperoncino, fragola, cuore ecc.
basta che ricordino qualche cosa di rosso!
www.eventilab-design.blogspot.it 

La partecipazione adatta per questo tipo di evento
non poteva che essere con un cuore rosso: il simbolo più bello dell'amore tra due persone!
Il cuore stilizzato si riprende anche nell'invito,
creando un movimento positivo-negativo con il colore di base.
Queste ed altre idee per la stampa su www.elisabettagrafica.it

 Hai un'attività o dei "wedding prodotti" che vorresti pubblicare sul mio blog?
Aderisci anche tu a Wedding Project

lunedì 6 febbraio 2017

le nostre maschere

Non mi capita spesso di portare una maschera, o meglio, da quando ho i bambini la maschera mi è un po' caduta...
Prima di loro avevo la maschera della paura di dire qualche cosa, di chiedere, sul lavoro come in qualsiasi altro posto, poteva sembrare la maschera della timidezza ma era più del "mi faccio i cxxx gli affari miei", della riservatezza, al limite, del "ce la faccio da sola".
Chi mi conosce bene sa che non sono timida, ed essere considerata tale, lo ammetto, mi fa trasalire.
La paura di chiedere non è timidezza, è l'insicurezza di non aver capito bene, è la paura di fare la parte della rompiballe di turno, della puntigliosa, di quella precisa che mette i puntini sulle i.
Ma, una volta dopo aver partorito, diciamolo, il peso delle cose cambia, si vede tutto con un'altra luce... ti chiedi "Ma prima come facevo ad essere stanca?" "Ma di cosa devo avere paura, dopo i punti senza anestesia posso sopportare tutto!" e anche quelle insicurezze (o paturnie) che ogni tanto mi facevo, sono andate un po' farsi benedire.
Ora se penso una cosa, rifletto, e se è il caso la dico, bella o brutta che sia. Non ci giro tanto intorno, non metto tante maschere diplomatiche... son così, se ti vado bene, bene, altrimenti "ràngiat"!
Non sempre però mi capita di essere capita in questo senso... e, a pelle, posso pure sembrare mascherata da antipatica/apatica/asociale/lunatica.
Tutte caratteristiche di una donna che dorme decisamente poco :)

Da sempre, oltre che da mamma, indosso un'altra bella maschera, forse la Più bella: quella del sorriso.
Mi è capitato moltissime volte che mi dicano: "Ma sorridi sempre!"
Può essere, ma magari dentro di me ho un'arrabbiatura nera che vorrei ribaltare certe persone (anche quelle che mi dicono così), oppure una delusione profonda per non essere riuscita a fare tutto quello che mi ero ripromessa di fare, o una stanchezza infinita che mi trascino da un giorno all'altro.
Porto i bimbi in braccio, felice, ma soffro con il sorriso sulla bocca... la mia povera schiena!
Ma vuoi mica lamentarti? Nooooooo... cammina, anzi, corri...vah!!!!!
In fondo, questo sorriso, mi ricorda quante cose belle ci sono nella vita... quelle semplici, pure, come il sorriso riflesso nel volto dei miei bambini, e questo mi basta. La maschera/sorriso, in quel momento, diventa il mio vero volto, il mio vero sorriso.
E poi mica posso passare tutta la vita inca...volata nera! :D

Una famosa citazione dice:

"Metti addosso il sorriso più bello che hai e vai a vivere"



#vialamaschera #stormoms
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...