lunedì 5 dicembre 2016

festa di compleanno si o no?


foto da web
Premessa: la creazione di inviti per feste dei bambini è una parte che adoro del mio lavoro, che mi permette di creare con fantasia e amore, ma sul tema feste la vedo diversa.
Come dire... il ciabattino fa le scarpe per gli altri ma preferisce per sé indossare le ciabatte, qualcosa di casalingo, comodo e semplice.

Sarà che, essendo nata il 22 di dicembre, una festa di compleanno con gli amichetti non l'ho mai fatta... chi nasceva in inverno, una volta, non faceva un bel niente... sarà che questa cosa non mi è mai più di tanto pesata... ma le feste di compleanno, in generale e soprattutto quelle dei piccoli sotto i 6 anni, le concepisco in un altro modo.

Per me, a quell'età, sarebbe già una festa mangiare una torta fatta in casa con mamma e papà, fratelli e sorelle... aggiungiamoci la visita dei nonni... l'amichetto vicino di casa che ti suona per farti gli auguri e si mangia una fetta di torta insieme... si gioca in allegria... nell'intimità della propria casa, senza stravolgerla... e stop!
Niente affitto di un luogo grande adibito per feste, niente gran buffet da capodanno, dolce e salato, niente animazione, ricchi premi, cotillon e una montagna di giochi.
Sarò anche all'antica, con un cuore duro e freddo del gelo invernale... ma se da 0-6 si fanno, ogni santo anno, feste in grande stile... quando si arriva ai 18 anni cosa inventano i genitori?

Preferisco di gran lunga un pretesto qualunque per passare un pomeriggio insieme, con ognuno che porta qualche cosa cucinato da casa (...che comunque arriva una montagna di roba che si mangerebbe per 8 gg), senza tutti 'sti regali, giochini, gioconi.... dei quali i nostri bimbi sono sommersi... preferisco una cioccolata in compagnia, una spaghettata, una grigliata o polenta che sia, per stare insieme, e basta!

Su Pinterest ho trovato un'invito di compleanno (5 anni) con una frase geniale "NO GIFT PLEASE".
Inutile dire che inglesi o americani che siano, sono sempre avanti.
Qui sarebbe impensabile scrivere così... perché:
se io-invito-te ----> tu fai-il-regalo-a-me
e
se tu-inviti-me ----> io faccio-il-regalo-a-te
come le proporzioni matematiche...
in dialetto le chiamano "obbligaziugni" ovvero "obblighi", doveri al quale non ci si può sottrarre...
ma dove stanno scritte queste frignacce???

Ma il calore e l'affetto di una persona si dimostrano in base al peso che hanno i regali????
Ma lo "stare insieme", "condividere"??? Il fare un regalo per la voglia di farlo e basta, senza per forza ricevere un oggetto in cambio?
Ai bimbi è proprio necessario avere un riflettore puntato il giorno del proprio compleanno?
Sentirsi importanti per un giorno è davvero così indispensabile?
O è più una necessità del genitore mettere il proprio figlio in mostra?
Dimostrando, come in una gara, chi ha fatto la festa più "in"?

Senza considerare che il bimbo invitato, inevitabilmente, chiederà ai propri genitori una festa come quella dell'amico... innescando così una catena di festeggiamenti infiniti.

Pensate a come sarebbe bello se, invece di ricevere regali, si distribuisse a tutti (festeggiato compreso) un piccolo pensierino... tutti i bimbi sarebbero contenti (invece di rosicare quando il festeggiato viene ricoperto dai giochi), andrebbero a casa tutti con qualcosa di uguale al festeggiato.
Questa cosa del dono finale è già stata introdotta nelle feste, ma il regalo grande se lo acchiappa comunque il festeggiato! Come dire, l'idea era nata a fin di bene ma alla fine è finita così-così...

Capisco l'euforia che può portare l'organizzare una festa, soprattutto a tema... di idee ce ne sono tante, è un momento creativo, ci si fa prendere la mano... alcune di queste feste sono fatte anche bene, ci si diverte, ma non ho fisicamente voglia di organizzarle personalmente, ecco perché non faccio le feste che vanno tanto di moda per i piccoli, le tengo nelle nostre quattro mura e partecipo solo a quelle indispensabili (parenti e amici con cui si condivide abitualmente).

Detto questo, mi odierete, mi criticherete, penserete io abbia avuto un'infanzia arida (ma vi assicuro che non lo è stata), che io sia troppo alternativa (il che può essere, mio marito me lo dice sempre!), probabilmente le mamme non mi metteranno più inviti nell'armadietto, ne sono consapevole...
ma questo è quello che penso in fondo al cuore, poi ognuno sia libero di fare ciò che meglio crede, feste o non.


venerdì 2 dicembre 2016

idea riciclosa: la borsetta di natale

Quando faccio i pacchetti per Natale, a volte, mi escono delle cose orribili... soprattutto quando non c'è una forma convenzionale e regolare... per questo mi piacciono un sacco le borsette e i sacchetti, con un gesto, track! è fatto il pacchetto!
Ma quante carte si conservano? Non so voi, ma io ne ho una borsata!
Ecco il modo giusto per riciclarle: creando una borsetta rigida, natalizia e riutilizzabile!

Vediamo come...


La scatola di cartone che ho utilizzato io è quella della crema di riso del mio bimbo, ma di forme ce ne sono un milione: stette e lunghe, piccole, grandi... il mondo alimentare offre un vasto assortimento, dalla scatola della pastina a quella dei cereali!


Alla fine è un pacchetto anche questo ma, essendo di forma più regolare, è molto più facile confezionarlo con precisione.


La retina che avvolge le patate (di solito arancione) oppure quella delle cipolle (gialla) è della dimensione gusta per realizzare una piccola maniglia.

E con poche mosse il vostro contenitore è fatto!
Ora occorre solo metterci dentro tanti doni, magari mascherati da un po' di carta velina...

Come riempireste
questa borsetta?

mercoledì 30 novembre 2016

ecc...cinque!

immagine da web

E sono cinque.
Tra un raffreddore e un'influenza, cinque anni lunghi e nello stesso tempo volati.
Le tue gambette crescono di lunghezza e quasi non si stiamo più in due accoccolati sul divano.
5 anni dove hai imparato un sacco di cose nuove, hai regredito in altre e poi ancora ci hai stupito in altre ancora! Fai tante domande, tanti racconti, tanti perché, che alle volte, stravolta, ti rispondo un sano "Non lo so".
Porti nel tuo cuore le persone che ti lasciano un segno positivo, quelle di cui tu puoi fidare, quelle su cui contare sempre e comunque, che ti fanno giocare, divertire e stare bene.
Hai una memoria di ferro, non solo per le canzoncine del CD di Peppa che, pur non ascoltandolo sempre, hai imparato e ricordi nella sequenza perfetta... per le strade (ti orienti meglio di me), per le cose che ci siamo detti in tal luogo in quel tal momento (magari mesi fa). Non te ne scappa mezza...
Tu, che quando hai qualche cosa di importante da dirmi, inizi con "Lo sai che...." oppure "Mamma, ti devo dire una cosa..."
Che sbatacchi il bicchiere vuoto sul tavolo quando hai sete e, dopo una mia occhiata fulminante, chiedi "Per fagore..." (con la G, non so perché, e io ogni volta te lo correggo...)
Tu, che quando mi vedi esaurita arrabbiata, ti avvicini a tuo fratello e mi dici "Mamma, ci penso io al Luchino, gli canto una mia canzoncina" ed inventi parole e melodia
E più cresci, anche se il tuo viso è il Papà in versione ridotta, più assomigli anche a me...
quando raddrizzi un tappeto storto per terra,
quando ti guardo il tuo piede perfettamente piatto, proprio come il mio
quando armeggi con la forbici in mano, chieste in regalo alla nonna, rosse, come quelle del tuo amico
quando chiudi un cassetto rimasto aperto,
quando accendi e spegni da solo il caminetto (finto) perché ti piace osservare la fiamma (finta)
quando colori un disegno e non molli i pennarelli fino alle 10 di sera perché sei in vena artistica
quando ti illumini per un gelato, o qualsiasi altra golosità
quando ti ingegni a trovare una soluzione, usando quasi sempre il nastro adesivo, per tutto...
quando per timore di parlare con una persona con cui non hai confidenza, taci
e io assomiglio un po' a te...
quando scelgo il giallo tra i colori delle mie grafiche,
quando mi siedo sulla tua stessa sedia di scuola alla riunione dei genitori
(senza saperlo che di solito occupi quel posto),
quando condivido qualcosa con le persone con cui sto bene,
quando mi diverto a giocare sul lettone, facendo la caverna e il vulcano con le lenzuola
quando sogno ad occhi aperti guardando le meraviglie del mondo,
quando sprizzo di gioia trovando i frutti nel nostro orto, come fossero tesori nascosti!

Che tu faccia il poliziotto, l'elettricista o l'antennista (visto la tua passione per le antenne della TV), che tu voglia sposare la tua compagna di scuola Marta o un'altra brava ragazza...
qui o in qualsiasi luogo della terra, io ci sarò sempre quando tu mi chiederai:
"Mamma, posso stare vicino a te?" non solo la sera prima di addormentarti...
Buon compleanno ometto mio, cresci bene.
Un Bacio, la tua Mamma.

lunedì 28 novembre 2016

come nasce un progetto: l'erica

Uno degli aspetti più difficili del mio lavoro è riuscire a centrare le esigenze del Cliente, soprattutto se si costruisce un nuovo logo - da zero - che, ovviamente, lo deve rappresentare in tutto e per tutto.
Erika di Tazze Spaiate si è rivolta a me per la realizzazione di un logo che la vedrà coinvolta in un nuovo progetto.
Le indicazioni che mi sono state date sono:
- nome "l'erica"
- colore viola e le sue sfumature
- elemento macchina da cucire vintage (visto che il cucito sarà il protagonista di questa avventura)
- elemento erica (fiore)
- forma rotonda (da inserire per instagram)

Ecco cosa ne è uscito: 3 prove di base con alcune varianti per l'ultima versione.



Dopo alcune piccole modifiche e ragionamenti miei su come infilare l'ago della macchina ecc.. il logo finale scelto da Erika è stato questo.



Come vi sembra?

Grazie ad Erika per essersi fidata di me
e in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!




venerdì 25 novembre 2016

idea riciclosa baby: il calendario dell'avvento

Come fare il calendario in maniera semplice, veloce e, fin dove possibile, riciclosa?

Occorre: filo (lana o spago), mollette (per appendere il tutto al filo), e...
buste di carta (lettera) oppure con tecnica origami e carte di giornale
oppure piccoli calzini conservati dei bebè nei primi mesi (io non sono riuscita a regalarli... sono troppo teneri!)
pacchetti di carta dei quotidiani chiusi con un nastro di riciclo.

oppure... il filo già bello che fatto e confezionato con taschine di stoffa/feltro annesse... una volta acquistato lo userete per tutti gli anni a venire! (il riciclo e il risparmio viene dopo!)

Ed ora pensiamo a riempirlo!
Io, che sono sempre in controtendenza, ho deciso di farlo senza (o quasi) dolci o schifezze... cercando di limitare il danno. Cosa inserire di alternativo?
Innanzi tutto dividiamo i giorni feriali dai fine settimana: nei primi si mette qualcosa di pratico e veloce, per non perdere troppo tempo al mattino... altrimenti non si arriva più a scuola!
Durante il fine settimana, invece, si possono aggiungere attività e cose più impegnative.

L'anno scorso il mio Tatino ha molto apprezzato l'idea del puzzle (con un'immagine natalizia).
I pezzi sono in tutto 12, posti nei giorni feriali alternati ad altre cose. Si incolla il pezzettino sulla base e il 24 sera si colora tutti insieme il disegno ottenuto.
Ecco lo schema di base sul quale incollare i pezzi del puzzle:



E il puzzle da stampare e ritagliare (dietro ogni quadrato numerare a matita il numero corrispondente 1, 2, 3 ecc...) e inserire nel sacchetto-giorno.

Altre attività sono i disegni tratteggiati da poi colorare (eventualmente al pomeriggio, se si è già in ritardo al mattino!)... sempre a tema Natale! (immagini da web)

poi alcuni disegni da completare...


E per finire, qualche filastrocca (con volendo disegno da colorare) e il presepio di carta da colorare, ritagliare e montare (ideale nei giorni imminenti al Natale, quando bimbi e adulti sono a casa da scuola/lavoro).

Quest'anno abbiamo inserito i disegni con i "numeri da unire" e, alla domenica, una candelina da accendere (per ogni domenica di Avvento).



Basta stampare i fogli sul formato A4, tagliarli ed inserirli nel calendario.
E poi... a grande richiesta... qualche moneta di cioccolato! (Ma poche eh!)

Altre idee?
Sul sito Baby Green, Raffaella ha inventato tante storie da leggere, una per ogni giorno... il link qui!
Cinzia di Mammarum dà un milione di fantastiche dritte il link qui
E poi si possono aggiungere attività che coinvolgono tutta la famiglia, come una semplice passeggiata, la lettura di un libro (a tema Natale), la realizzazione dei biscotti o manicaretti natalizi oppure una bella gita fuoriporta, un tour delle luci di Natale dei paesi limitrofi, la visita ad una mostra di presepi...

E voi Mamme,
come avete pensato il calendario dell'Avvento
per i vostri Bimbi?



lunedì 21 novembre 2016

Giochiamo a Casetta

Mi sono sempre piaciute le casette per le bambole e, fin da piccola, ogni pretesto era buono per conservare uno scatolone, una scatola delle scarpe, un pezzo di cartone, di legno per trasformarlo in tutt'altra cosa.
Qualche settimana fa, girando a zonzo in un vivaio con la voglia di un po' di Natale, ho trovato un libricino fantastico! Si, in un vivaio, io riesco a scovare libri ovunque! (a volte anche più interessanti di quelli in vendita nelle librerie...)

Si tratta di un kit per costruire una casetta con mobili e personaggi interamente di carta...
Beh, come facevo a lasciarlo lì!!! Ci ho messo tre sere per completarla... ma che soddisfazione!!!!
Il libro, oltre ad essere ben illustrato, ha istruzioni e indicazioni chiare e semplici, pagina dopo pagina, la casetta prende vita e, una volta terminata, ci si può sbizzarrire nel personalizzarla.
Noi abbiamo aggiunto l'antenna, il pendolo e alcuni amici di scuola del Tatino.
Arredarla è davvero divertente (c'è anche il giardino, il garage e l'auto), creare storie con i personaggi ancora di più!
Chi ha detto che una casetta è un gioco da femmina?
La quotidianità, le scene familiari, non son mica di tutti???


Edizioni del Baldo
24 pagine Taglia, Piega e Incolla

della stessa serie c'è anche un kit con le macchine in movimento, i dinosauri, gli animali
 e quello per creare un teatrino con le marionette (acquistato anche questo!)

Perché creare con la carta è possibile, è economico ed è divertente!

Un gioco-regalo per Natale
o da inserire nella calza della Befana!
Che ne dite?


P.S. Questo post non è sponsorizzato, quando trovo un prodotto che merita ne parlo volentieri!


venerdì 18 novembre 2016

idea riciclosa: vaso dei ricordi

Troppo spesso ci capita di non soffermarci sulle piccole gioie che il giorno ci offre, sui traguardi raggiunti, su qualcosa che ci ha sorpreso o semplicemente ci ha reso felici per un istante.
Invece di fotografarlo con il telefono, di "whatsapparlo" o metterlo su Facebook, la proposta è di conservarlo nel "vaso dei ricordi", che altri chiamano "vaso della felicità" o "memory jar".

Una piccola scatola del tempo che racchiude tanti piccoli messaggi scritti a mano con una comune matita, pronti per essere riaperti nei momenti in cui ci sentiamo giù.

Ecco come realizzare il vaso dei ricordi.



Io ho deciso di farlo tutto sui toni del bianco e oro con decori di stelline proprio perché il tappo del vaso era color oro ma, come sempre, non c'è limite alla fantasia!



Il titolo del barattolo può anche variare e collezionare, per esempio, "le cose che amo di te" per una coppia di innamorati, oppure "i momenti più belli e più brutti del 2017" diversificando il colore dei biglietti all'interno, oppure ancora "le frasi più divertenti dette dai propri bimbi" coinvolgendo anche loro nella realizzazione e nella scrittura dei pensierini.
Sarà sicuramente una sorpresa rileggerli dopo un anno!
Può essere un'originale alternativa al classico pensierino di Natale... io quest'anno ne confezionerò sicuramente qualcuno!

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