venerdì 24 febbraio 2017

idea riciclosa carnevale: le chiacchiere

In verità lo scorso fine settimana ho provato a cimentarmi con i famosi "struffoli", fuori ogni tempo massimo, visto che sono tipici natalizi. Il risultato? Non sono cosa mia... e per stufarmi io, ce ne vuole eh!
Meglio stare su cose più semplici...


Chiamatele bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole, manzole, crostoli, galani, intrigoni, lattughe, maraviglias, fiocchi, fiocchetti... ma per me restano sempre

LE CHIACCHIERE di Carnevale

Ecco la ricetta per realizzarle a casa.


Come procedere
Per l'impasto: mettere la farina in una ciotola, fare un buco al centro e aggiungere uova, zucchero, burro, sale e lievito. Mescolare con una forchetta o poi con le mani fino ad ottenere un composto liscio e sodo.
Tirare con la macchinetta per la pasta (o in alternativa un mattarello) l'impasto.
Tagliare con una rotella dentellata le singole chiacchiere, facendo delle striscioline.
Immergerle in olio caldo e friggere.
Fare asciugare su carta assorbente e spolverizzare con zucchero a velo.

...buon appetito
e BUON CARNEVALE!!!!

mercoledì 22 febbraio 2017

wedding: new york

Tra le capitali non poteva certo mancare New York!
Ecco un matrimonio ispirato a questo tema in abbinamento ad un colore insolito: una sfumatura dell'azzurro, che gli americani chiamano serenity.


wedding idee 
(partendo dall'alto)
1. abito da sposa bianco sfumato in azzurro, per un tocco davvero unico e originale
  2. bouquet con rose bianche, ortensie azzurre e una cascata di nastrini in tinta
3. i tavoli degli sposi sono contrassegnati dalle silhouette dei monumenti storici di New York
4. il buffet dei dolci ha uno sfondo di lavagna
con disegnate le sagome dei famosi grattacieli
5. partecipazione intagliata con silhouette newyorkese
(personalizzabile nei colori e nei soggetti)
6. wedding cake a due piani con sfumature di azzurro e bianco
decorata con ortensia vera
7. portafedi su alzatina in argento e nastro azzurro

Vi siete persi le altre schede a tema?


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lunedì 20 febbraio 2017

Ciao Enne!

Certe persone entrano nelle nostre vite ed escono con così tanta facilità che alle volte mi domando se mi sono state mandate per mettermi alla prova...

Ho conosciuto Enne fuori dalla porta della scuola... una delle tante mamme che vanno a riprendere il loro figlio alla materna... come me, sempre un po' di corsa, sempre un po' defilata dai gruppetti degli altri genitori.
Io ho trovato il lei una somiglianza con mia sorella, lei pensava fossi straniera... olandese per la precisione (e non è la prima a dirmi così, andrò prima poi in Olanda a verificare!).
Con il passare dei giorni e l'arrivo della bella stagione, abbiamo passato qualche pomeriggio al pacchetto con i bimbi, abbiamo chiacchierato sulle panchine dell'area verde vicino a scuola, ci siamo raccontate. Soprattutto Enne si è confidata con me, mi ha raccontato tante piccole cose di lei, della sua famiglia, del suo paese che le mancava un sacco, del fatto di trovarsi in Italia e di non sentirsi accettata, di essere sempre sola, di voler prendere la patente per non camminare lunghissimi tratti (con un ginocchio che le faceva male), del voler essere indipendente.
Diplomata in geografia, al suo paese avrebbe potuto insegnare, ma qui... nessuno di quei titoli le veniva riconosciuto, per cui si è arrangiata con qualche pulizia per scalare una parte dell'affitto dell'appartamento che occupava con marito e bimbo.
Visto il suo fluente italiano, le ho consigliato di proporsi come interprete presso qualche ente/associazione... la sua stessa lingua d'origine sarebbe stata un punto di forza.
Ma non sempre le cose sono così semplici, anzi, anche il lavoro saltuario del marito non certo ha aiutato a far quadrare i conti a fine mese.
Il bambino, a settembre avrebbe dovuto iniziare la scuola elementare, quindi questo comportava anche un'ulteriore spesa di quaderni, matite, cartella ecc.
Lei mi confidava queste cose e io non capivo fino a quanto la situazione fosse difficile.
Nel frattempo nasce il mio secondo bimbo e, dovendo seguire lui, l'altro, la casa e il lavoro, mi viene davvero difficile frequentare altre persone, anche Enne, ancor meno quando decido di fare il doposcuola al mio grande.
Gli orari cambiano, non ci si vede più giornalmente fuori da scuola, ci si incontra sempre meno.
Non manca qualche messaggino con whatup, ma non è come vedersi di persona.

Decido, in occasione del Natale, di fare un piccolo pensiero: un giochino per il suo bambino e una carta spendibile in un negozio di abbigliamento bimbi&adulti, cosicché possa acquistare qualche cosa di utile per il bambino che cresce a vista d'occhio.
Per tre volte suono al suo campanello, busso alla sua porta, in orari e giorni diversi... ma niente.
Nessuno mi apre. Che siano tornati al loro paese per le feste? Che Enne abbia trovato un lavoro e non sia a casa? Ma dove lascerebbe il bambino, visto che qui non ha nessuno? Che Enne abbia finalmente deciso di operarsi al ginocchio perché ha un male insopportabile? Che sia successo qualche cosa? Che qualcuno in famiglia stia male?
Lascio messaggi sul suo cellulare, la chiamo, ma il telefono sembra non esistere più, come se fosse sempre spento. Ha cambiato numero? Ha perso o le hanno rubato il cellulare?
Mi viene in mente ogni cosa, anche le situazioni più brutte ed impensabili, ma proprio non riesco a trovare una risposta. Qualcosa non mi torna, ho la sensazione che sia successo qualche cosa.
L'unico modo che mi rimane è quello di chiedere al suo affittuario se sa qualche cosa. So che a Enne non andrebbe a genio questa cosa, perché è riservata, ma io non riesco a stare qui con le mani in mano, l'unica pista è quella.
Ed ecco l'amara sorpresa: sono scappati.
"Non è tanto i soldi dell'affitto che mi dovevano... ma il modo". O__O
Ma stiamo parlando della stessa persona? Enne scappata con marito e bambino?
La stessa Enne una volta mi ha detto "quelli del mio paese hanno fatto una brutta pubblicità di noi qui in Italia, noi non siamo tutti così". E io per prima l'ho appoggiata dicendo che gli italiani nel mondo sono visti come "pizza, mafia e mandolino"... ma mica tutti sono così, per fortuna...
Mi rimane solo una grande delusione di non averla potuta aiutare in nessun modo, oltre che non averla potuta salutare. Continuo a chiedermi cosa avrei potuto fare.
Le offerte di lavoro, si sà, non fioccano dal cielo... è una situazione difficile per tutti, ma chi ha buona volontà ed è onesto, io penso o forse mi illudo nello sperare sia così, prima o poi viene capito, viene aiutato, si barcamena, con rinunce e fatiche ma tira avanti...
di certo non mi sarei aspettata questa fuga, i debiti e altre grane a chi resta qui...

Io credo che Enne abbia seguito il volere del marito... perché altrimenti davvero non trovo una spiegazione. E non giudico l'atto che ha fatto in sé, perché non sono nessuno per farlo e non mi sono mai trovata in una situazione come la sua... solo mi rimane l'amaro in bocca, quel lato di una persona che mai avresti pensato agisse così...
Enne sapeva dell'esistenza del mio blog, ne avrebbe voluto aprire uno anche lei, nella sua lingua, le piaceva scrivere... ecco perché ho scritto questo post.
Perché questo è l'unico mezzo che potrebbe (forse) ancora leggere di me.
Mentre, probabilmente, io non la rivedrò mai più... se non nei piccoli indumenti che mi ha ceduto per il mio piccolo, nel suono del carillon e nel ricordo di quell'unica foto scattata al parchetto con i nostri due figli... forse fatta proprio perché aveva già in mente di andare via?

Ciao Enne, ti auguro di trovare un posto in cui vivere serena insieme alla tua famiglia.



venerdì 17 febbraio 2017

idea riciclosa: mascherina di carnevale

L'unico modo per ravvivare i grigi pomeriggi che ci aspettano prima del Carnevale è di costruire una mascherina fai-da-te con la sagoma delle mani!



Io ho usato un foglio ma, se si ha un cartoncino di riciclo, la maschera rimane un po' più rigida!!


Una volta preparata la maschera, consiglio di fare qualche prova per la sagomatura della parte inferiore. La si accorcia e la si taglia per non coprire la bocca.


Ecco le maschere finite (mia e del Tatino!)

mercoledì 15 febbraio 2017

wedding: roma

Per un matrimonio a tema "Roma" mi sono ispirata agli anni '50, alla "Dolce Vita" di Fellini e alle atmosfere di quegli anni.
Ecco alcune idee in collaborazione con Cinzia Wedding and Event Planner.


wedding idee 
(partendo dall'alto)
1. abito da sposa al ginocchio, tipico taglio e acconciatura anni '50
  2. tacchi altissimi color tiffany con fiocchetti
3. non poteva mancare la vespa anni '50 color verde acqua:
un originale mezzo di trasporto per gli sposi!
4. partecipazione intagliata con silhouette romana
(personalizzabile nei colori e nei soggetti)
5. completo grigio chiaro per lui con papillon in tinta tiffany
6. classiche rose bianche per il bouquet della sposa,
impreziosite da brillantini colorati
7. wedding cake a quattro piani decorata in pasta di zucchero
e cake topper "piccioncini"



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lunedì 13 febbraio 2017

come nasce un progetto: san valentino fai-da-te

In occasione di San Valentino, ho deciso di farvi un regalino (che fa anche rima!).
Si tratta di una scatolina e un biglietto fai-da-te da stampare (eventualmente accoppiare ad un cartoncino più spesso - soprattutto per quanto riguarda la scatolina), ritagliare, riempire e... regalare al vostro/a innamorato/a!
Ecco il file da scaricare!


Quando ho visto questa scatolina su www.cartonus.com non ho saputo resistere!
E' facilissima da realizzare, originale e creativa!
Ideale per San Valentino, da riempire con un classico cioccolatino oppure un bellissimo anello!
Con la stesso sfondo "cuoricioso" ho realizzato anche un piccolo biglietto che, con qualche parola venuta dal cuore, accompagna con amore la scatolina.

Che ne dite? Vi piace?

Buon San Valentino!

venerdì 10 febbraio 2017

idea riciclosa: costume dei Super Pigiamini

Il mio Tatino ha deciso di travestirsi da Geco (PJ Mask), un costume che userà alla scuola materna e all'oratorio (quindi in un luogo chiuso).. ecco cosa abbiamo usato:

Con uno scampolo verde la Nonna ha cucito una casacca, i pantaloni (in alternativa avevamo anche un paio di pantaloni verde scuro) ai quali abbiamo cucito due toppe (due anche sulla polo).
Bastano due punti a mano, così è possibile toglierle è riutilizzare la maglietta tutti i giorni!
La quadrettatura da "geco" è fatta con un semplice pennarello verde.
La coda è la cosa più laboriosa...
ad una cintura di stoffa (chiusa con un pezzo di velcro)
abbiamo unito un triangolo imbottito all'interno.
Il logo sulla casacca è di carta, plastificato con il nastro adesivo
ed applicato con due punti a mano.
La maschera e il braccialetto sono in cartone, leggi come fare qui.


E per gli altri personaggi? Ecco alcune dritte...


Il criterio è sempre lo stesso di Geco.
Si gioca sulla casacca e sulle toppe a forma di fulmine
da applicare in due colori in contrasto (blu e azzurro).
Come fare le toppe? Con il feltro! Due punti per fissarle al tessuto e il costume è fatto!
La coda è un tubolare imbottito cucito ad una cintura o ad un semplice elastico.


Per Gufetta il pezzo forte sta nel mantello (che funge da ali):
può essere un semicerchio o un semplice rettangolo,
le applicazioni sono di feltro (rosa) e il logo in carta plastificata.
Per renderlo ancora più "svolazzante" è possibile aggiungerci anche una frangia rosa
fatta con la lana oppure con una passamaneria preconfezionata.

Che ne dite?
casacca e mantello sono facili da realizzare anche per chi non è abile a cucire...
basta far passare facilmente la testa e poi, in definitiva,
devono durare uno o due pomeriggi al massimo!

Non ho inventato nulla di nuovo... Pinterest mi ha guidato nella realizzazione
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